Chi sono

Maria Silvia Sanna

Ciao, mi chiamo Silvia e sono l’autrice di questo blog.

Il mio viaggio è iniziato a Uta, un puntino di Campidano poco distante da Cagliari. Tre lettere che devo sempre ripetere almeno due volte prima che chi mi ascolta capisca – perché non si trova sulla costa, quindi non rientra nelle mappe del turismo estivo.

Ho preso le radici agresti dei miei nonni e l’ambizione dei miei genitori, ho fatto una grossa valigia con il mio orgoglio e le mie passioni, ci ho dentro messo speranze accumulate da generazioni. E sono partita, con la sprovvedutezza che si può avere solo quando non si comprende la portata dei propri sogni. La mia meta: Roma. Capitale, metropoli o, come direbbero dalle mie parti, il continente. Insomma, un lontano dove ricostruire la mia identità a immagine e somiglianza di modelli accumulati in anni di letture, suggestioni cinematografiche o magari televisive: perché cambiare luogo è soprattutto avere la possibilità di rinegoziare se stessi. Eppure, come Guccini in una delle sue canzoni più belle, continuo a sentirmi “sempre un momento fa campagnola inurbata“.

Il mio piano era questo: diventare giornalista e campare con quella professione in attesa di diventare una scrittrice famosa. Solo che non sempre i sogni si avverano alla lettera: in effetti sono diventata giornalista (pubblicista), ma dovendo scegliere tra la fame e circa-mille-euro al mese, ho optato per il marketing. Prima in una multinazionale americana, poi in una grossa agenzia dalla quale a un certo punto mi sono licenziata per imbarcarmi nella nuova, folle, avventura di fondare con il mio coinquilino slash fidanzato una piccola digital agency specializzata in food marketing: B-eat Digital Kitchen. L’ultimo plot twist mi ha portata a lavorare in una startup romana.

Ora, avrete capito com’è andata a finire: ho tutto quello che volevo, ma non ho ancora trovato il tempo di scrivere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *