Animal Kingdom: la giungla nei sobborghi di Melbourne

Animal Kingdom
Sin dalla prima scena Animal Kingdom tira con forza verso di sè lo spettatore e gli sussurra piano, con una vocetta ambigua e sarcastica, che niente è come dovrebbe essere nei sobborghi di Melbourne. Un ragazzo e una donna addormentata sono seduti sul divano davanti al televisore acceso, nessuno dei due si muove. Sembra una scena quotidiana, invece arrivano l’ambulanza e la polizia e portano via la donna. Ed è lì che capiamo che lei è la madre del ragazzo e che ha appena avuto un’overdose. Il tutto avviene senza urla e senza disperazione, con i dialoghi e la gestualità corporea asciugati fino all’osso.

Ho recensito questo film per Cineclick: continua a leggere la recensione. E, siccome non mi bastava, l’ho recensito anche per Cinema 4 Stelle: leggi la recensione.
Indicazioni terapeutiche: una fredda etologia criminale che asciuga gli stereotipi e stiracchia il senso di giustizia.

3 Comments

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