Batman: la creatura di Burton

Batman
Quando ho visto questo film ero ancora piccola, ma così piccola da non capire cosa avessi di fronte.  Ricordo di averlo visto al cinema, credo che sia stato il primo film che ho visto in sala: con mamma, papà e sorellina allo storico Olympia di Cagliari, che non ha resistito all’avanzata dei multisala e adesso è un negozio di abbigliamento. C’est la vie.
Tutto questo per dirvi che avevo soltanto cinque anni, quindi rivederlo venerdì scorso è stato come vederlo per la prima volta.
Batman è stato un sogno per alcuni – uno di quei sogni che si realizzano nell’arco di 15 anni – e un colossale progetto economico, per altri. Per Tim Burton è stata l’occasione per fare un film ad altissimo budget esprimendo la sua poetica, il suo mood. Com’è ovvio non tutti credevano in quel ragazzo scapigliato non ancora trentenne. Avevano torto: il Cavaliere Oscuro non poteva che nutrirsi del suo immaginario cupo. E crescere. Quando uscì nelle sale era talmente grande che fu il delirio.
Michael Keaton emana un fascino insospettabile. Ma il suo nemico troneggia su di lui. Non c’è nemmeno bisogno di dire quanto Jack Nicholson sia grandioso. Un Joker perverso, sopra le righe, cinico.
A lui sono affidate le battute cool, quelle che restano impresse nella memoria. Una su tutte:
Joker: Questa città ha bisogno di un clistere!
Indicazioni terapeutiche: provoca buon umore, stupore e meraviglia. Potrebbe indurre all’acquisto dei fumetti originali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *