Cloverfield: lost in NY

Cloverfield
Il video che state per vedere appartiene ai servizi segreti degli Stati Uniti. È stato girato a Cloverfield, il luogo un tempo noto come Central Park.” Due giovani amanti, una festa e poi, il disastro mostrato attraverso un video (finto) amatoriale. Un mostro attacca New York. Sulla sua natura non ci è dato sapere nulla, tutto quello che vediamo è una disperata fuga con un finale tragico.
Con una strizzata d’occhio a Godzilla e l’11 settembre mai scordato, siamo di fronte a YouApocalypse 2.0. Un film del genere catastrofico girato come un fake-documentary – “Devo documentare” ripete ossessivamente uno dei protagonisti. Un’ossessione condivisa con le persone che, invece di mettersi in salvo, fotografano il volto della Statua della Libertà caduto in mezzo ad una strada di Manhattan.
Girato tutto con handycam HD, con immagini “sporcate in digitale”, Cloverfield è davvero notevole…
  1. Per la suspence. L’occhio ingordo dello spettatore è a lungo lasciato a digiuno della visione del mostro che si aggira nella Grande (improvvisamente piccola) Mela. Il Male è incombente, rumoroso, irrazionale e, a lungo, invisibile – o solo parzialmente visibile. Le scene più truculente non sono riprese: semplicemente perché il cameraman è impegnato a salvarsi la pelle.
  2. Per l’operazione di marketing che lo ha preceduto, tesa a creare un alone di mistero e leggenda prima ancora che il film fosse girato. J. J. Abrams ha davvero le mani d’oro. Dopo Alias, dopo Lost, conquista le sale passando per la Rete. Guardate il trailer (che non mostra nulla) e guardate questa inesistete bevanda, ammiccante scherzo del viral marketing.
  3. La costruzione dei personaggi. Attori sconosciuti, che fanno l’occhiolino agli eroi delle serie tv, interpretano i delfini della meglio gioventù americana. Si trasformano in eroi loro malgrado e perdono proprio quando erano a un passo dalla vittoria.
  4. Per il finale. Esattamente come speravo che fosse. Senza un’ombra di speranza. Perfetto.
Forse non tutti sanno che…
Nel 2009 uscirà un sequel, sul quale non è dato di sapere nulla, ovviamente.
L’idea della testa mozzata della Statua della Libertà cita la locandina originale di 1997: Fuga da New York di Carpenter.
La sceneggiatura è stata altamente protetta: addirittura per fare i provini agli attori sono stati usati i testi di Alias. Sulle prime non sapevano nemmeno di che genere di film si trattasse.
Cloverfield significa campo di trifogli.

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