L’immortale: la difficile redenzione dal passato

L'immortaleIl sangue versato non si asciuga mai.” In questa frase si condensa la chiave di lettura del film L’immortale, ambientato in una Marsiglia piagata dalla criminalità e dai problemi sociali, che agli occhi di uno spettatore italiano appare come una Napoli del Nord.
D’altra parte da tempo la città si è meritata l’appellativo poco lusinghiero di Chicago francese. Il film è diretto da Richard Berry (più famoso come interprete che come regista, recentemente ha portato sul grande schermo Moi Cesar e La boîte noire) ed è tratto dall’omonimo romanzo di Franz-Olivier Giesbert, ispirato a sua volta alla vita del gangster Jacky Imbert.

Ho scritto questa recensione per Cinema 4 Stelle: continua a leggerla.

Indicazioni terapeutiche: un concentrato di contraddizioni e bisogno di redenzione per chi crede che gli uomini non possano cambiare. Cambiano, ma in genere il mondo non cambia con loro.

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