Match Point: chi può dire dove cadrà la palla?

Match PointMatch Point. Uno film più recenti e meno alleniani di Woody Allen. Il primo del filone ambientato in Europa e venato di noir. Qui il regista di Manhattan rilegge Dostoevskij, con una commedia che diventa tragedia. Insomma, un film intimamente pessimista.

Scoprire un Allen in grado di rinnovare il proprio linguaggio (ma non i propri temi) è un piacere. Il risultato è ottimo: molto divertente il contrasto tra essere e apparire dei ricchi londiners, perfetto l’arrampicatore sociale, vivace e fantasiosa la trama. Eppure, a voler essere pignoli, qualche inciampo c’è. Per esempio, il riferimento continuo a Dostoevskij – di cui tra l’altro il regista americano (essendo appunto americano e non abituato al gelo russo) stravolge il finale – è reiterato troppo spesso, tanto che se all’inizio poteva apparire geniale a un certo punto finisce per banalizzare la morale del film. Sarebbe bastata la storiella della palla e dell’anello, senza che ci fossero riferimenti nei dialoghi, ma si sa Allen è un chiacchierone e in parte piace anche per questo.

Indicazioni terapeutiche: efficace vaccino contro la fede nella giustizia divina e nel migliore dei mondi possibili.

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