Prospettive di un delitto: succede solo nei film

Prospettive di un delittoVi consiglio di leggere la recensione che segue ascoltando questo brano dei Gem Boy, oppure leggete la recensione e poi guardate il video… è lo stesso!
Brevissimamente, la trama. Un attentato sconvolge un vertice di pace internazionale a Salamanca, noi lo rivediamo da otto prospettive diverse per capirlo fino in fondo.
Un film d’azione DOC, che a tratti è così coatto da diventare involontariamente esilarante. L’esagerazione è il tono prevalente.
L’Eroe (Denis Quaid). Integerrimo, riflessi sempre pronti, al volante di un’utilitaria è meglio di Schumacher con la Ferrari. Ma soprattutto, è indistruttibile: capace di uscire dalle lamiere dell’auto accartocciata, manco fosse Terminator, e di cominciare a correre come un atleta dopato. Pronto davvero a tutto prima di salvare la sua principessa, e veniamo appunto…
Il Presidente. Rischia di essere ucciso e gli dicono: “Bombardiamo i capi di quest’operazione, in Marocco“. E lui: “No, poveri marocchini, che c’entrano? E poi se non risponderemo con la violenza dimostreremo superiorità.” Gli dicono che manderanno un sosia al suo posto: “Ma dai, proprio oggi. Non posso andare io?“*** Ma è il Presidente degli Stati Uniti o Papa Giovanni Paolo II?
Il Summit. Ma secondo voi… una bella piazza centrale in una città spagnola, circondata da manifestanti pacifisti e no-global è un luogo sicuro dove fare un vertice internazionale? No, ditemelo voi…
Le riprese e il montaggio. Se vi siete lamentati per Cloverfield beccatevi questo! Il montatore si è calato un paio di anfetamine prima di fare il suo lavoro. Se soffrite di mal di mare prendete una Xamamina prima di vedere questo film.
Rewind. Una, due, tre… otto prospettive. E ogni volta quel timer che riparte. Se ne ha abbastanza alla terza di sto gioco. E poi… è solo una mia opinione oppure i punti di vista non sono puri? Mi sembra che ci siano immagini ed elementi che i nostri protagonisti non dovrebbero vedere e/o conoscere. Il punto di vista è centrato su un personaggio, ma sempre ibrido.
Alice nel Paese delle Smeraviglie. Per tutto il film c’è questa cazzo di bambina che perde la mamma durante l’esplosione delle bombe e va a cercarla spaesata e piagnucolante (la mamma suddetta non le ha nemmeno insegnato a guardare a destra e a sinistra prima di attraversare). Pare che tutti cerchino di aiutarla (Whitaker ne fa una missione) finchè, addirittura [evidenzia col mouse perché è spoiler] i terribili teroristi privi di scrupoli, che hanno ammazzato centinaia di persone e che si sono pure ammazzati fra di loro, frenano alla vista della pupetta, facendo accappottare l’ambulanza e consentendo al Presidente di salvarsi… ma dai!
Il bello è che alla fine questo film non fa neppure tanto schifo: è passabile, a tratti persino divertente… Sti americani…
***Le citazioni sono fatte a caso, ma il senso è quello!

Indicazioni terapeutiche: un concentrato di steroidi anabolizzanti indicato per tutti gli amanti dell’action all’americana.

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