The Producers: un’allegra sciocchezza

The ProducersRemake di una gaia commedia del 1968, The Producers è la storia di un produttore fallimentare di Broadway e un ragioniere senza arte nè parte, che insieme decidono di fare il colpaccio: con uno spettacolo disastroso si possono accaparrare due miliardi di dollari e fuggire col bottino. Allestiscono il peggiore spettacolo che si possa immaginare, ma qualcosa non va nel verso giusto. Ci si mette l’ironia demistificante di un regista gay che si improvvisa Hitler, perché tutto vada a rotoli…
Quello che mi aspettavo? Un film leggero, allegro, disimpegnato. Che poi è quello che ho visto. La sceneggiatura di Mel Brooks è molto buona – le risate non mancano. La caratterizzazione lievemente grottesca dei personaggi li rende maschere divertenti, ma non profonde. Nonostante questo, un Mattew Broderick tenero e isterico e una Uma Thurman altissima, biondissima, svedesissiama (e, soprattutto: che la dà!), valgono la visione del film.
Purtroppo il film perde punti proprio dove dovrebbe eccellere: le parti cantate sono scialbe – la scelta di musiche e canzoni scritte ad hoc per il musical di Broadway del 2001, non cattura gli spettatori. Insomma, se ne va senza infamia nè lode questo musical, che probabilmente dimenticherò in fretta. [Detto ciò, aggiungo che, per me, il re dei musical resta Moulin Rouge]
Indicazioni terapeutiche: rimedio leggero e disimpegnato alla noia, particolarmente indicato per soggetti che amano i musical e sognano Broadway.

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