The Social Network: dietro Facebook

The Social Network
Facebook. In soli sei anni ha cambiato le dinamiche sociali di mezzo mondo ed è diventato il più grande fenomeno in Rete dopo Google. 500 milioni di persone in tutto il mondo che comunicano, costruiscono o distruggono relazioni tramite un unico sito web. Questo, però, non è l’argomento del film di cui stiamo parlando, ma al massimo il soggetto di Feisboom, film italiano del 2009.

The Social Network, invece, è prodotto negli Stati Uniti e reca la firma di David Fincher, un signor regista che ha realizzato film come Fight Club, Se7en e Il curioso caso di Benjamin Button e che non avrebbe realizzato un film su Mark Zuckerberg e la sua impresa, se non avesse letto la sceneggiatura di Aaron Sorkin (Codice d’onore, La guerra di Charlie Wilson). Ho scritto questa recensione per Cinema 4 Stelle: continua a leggerla.
Indicazioni terapeutiche: una potente scarica elettrica per chi crede nel brivido dell’impresa e del genio individuale. Corroborante.

11 Comments

  1. Visto lo scorso weekend.
    Mi è piaciuto parecchio, nonostante il pubblico rumoroso e festante in sala (erano tutti geek o nerd?) e i posti un po' troppo vicini allo schermo.
    Ottima sceneggiatura, bella la definizione delle diverse personalità e l'aria tecno-romantica che si respira.
    Eisenberg perfetto, meno gli altri, soprattutto i due bamboccioni regatari.
    In definitiva, un altro bel film targato Fincher.

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  2. Questo genere di film non mi attira granché, ma questo credo che lo andrò a vedere.
    Sarà per Fincher o semplicemente perché ne hai parlato bene 😉

    Grazie!

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  3. I media celebrano Mark Zuckerberg come il giovane prodigio che a soli 23 anni è diventato miliardario grazie al successo di Facebook, ma non prestano attenzione agli “investimenti di capitale a rischio” per più di 40 milioni di dollari effettuati dalla CIA per sviluppare la rete sociale.

    … continua su http://www.lateoriadelcomplotto.com/2011/05/faceb

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  4. Guarda, la tua è una delle pochissime (non l'unica) recensioni che ho letto così lapidariamente negative, per questo devo dire che mi ha molto stupita, anche perché ci abbiamo visto cose diverse.

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  5. Eh già. Credo che i due bamboccioni dovessero appositamente dare l'impressione di essere due cretini testosteronici e un po' snob. E comunque l'attore è uno solo, tale Armie Hammer, che viene dal mondo delle serie (Gossip Girl, Veronica Mars, Desperate Housewives).
    Io ho trovato molto bravo anche Saverin/Garfield, che presto ritroveremo nei panni di Spiderman. 🙂

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  6. Bene! Fammi sapere cosa ne pensi se lo vedi! Quanto al genere, so che dal trailer potrebbe sembrare l'ennesimo (per così dire) college-movie americano, ma in realtà è un'opera che riesce, attraverso il personaggio di Mark Zuckerberg, a raccontare una generazione con i suoi sogni e limiti e, persino, alcune caratteristiche dell'economia della Silicon Valley. Insomma, tutto questo per dire che è un film molto più profondo di quanto la pubblicità possa far sembrare. E poi Fincher è garanzia di una regia veramente bella e curata.

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