Ultimo tango a Parigi: quale scandalo?

Ultimo tango a Parigi

Ultimo tango a Parigi: censurato. In Italia il film che consacrò Bernardo Bertolucci fu accolto da una severa censura e da un vivace dibattito mediale: un film scandaloso, un film pornografico, o un capolavoro? Naturalmente censura e dibattito fecero crescere l’attenzione di pubblico e critica: il film realizzò un record d’incassi.
Siamo a Parigi, anni ‘70, ci sono una ventenne e un ultraquarantenne. Lei è fidanzata, sta per sposarsi. Lui è vedovo: sua moglie si è appena suicidata in una stanza dell’albergo malfamato che possiedono e in cui abitano. L’incontro è stato del tutto casuale e anche piuttosto improbabile: nemmeno si presentano, ma fanno sesso in un appartamento semi-vuoto. La prima volta è quasi uno stupro, poi lei torna sul luogo dei loro incontri. Incontri feroci, disperati, in cui lentamente i due si scoprono, in cui violentemente si amano – ma, sempre, con la clausola di non rivelarsi i propri nomi.
La loro quotidianità sembra procedere indipendente da questa vita sessuale parallela e onirica. Sono entrambi del tutto assorbiti da questa relazione-non-relazione, ma all’inizio solo lei lo ammette. Tutto si capovolge quando lui, compresa l’importanza di questa storia, decide di rompere il mistero: paradossalmente, svelate le identità nascoste, per lei finisce l’attrattiva di quel gioco di sesso e intimità.
Entrando e uscendo dal buio appartamento parigino, la macchina da presa non solo segue i personaggi, ma li cattura, mostrando nei gesti la loro interiorità. Lo spettatore, il voyeur, sa tutto, anche ciò che i protagonisti non sanno. Vede l’iniziazione di lei a una sessualità brutale, e quella di lui a un amore sincero proprio perché intriso di violenza.
Mi chiedo se il vero scandalo del film siano le scene di sesso più o meno esplicite (tra le quali quella famosissima del burro), oppure questa concezione estrema e ferina dell’amore insieme con l’abbassamento dell’ideale della famiglia a pura maschera.
Questo articolo è stato originariamente pubblicato sulla rivista letteraria Il Pendolo.

Indicazioni terapeutiche: raffinata terapia d’urto contro la banalizzazione e l’istituzionalizzazione di sentimenti e relazioni. Studi di laboratorio dimostrano che il film può stimolare le fantasie erotiche. Sono stati rilavati casi di grave intolleranza in soggetti di cattolici e benpensanti.

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