Asportazione chirurgica del sentimento con la A maiuscola

Asportazione chirurgica del cuore

Questo è un post disgustoso, sanguigno e autolesionista.

Chirurgia emotiva. In quest’ultimo mese, un giorno dopo l’altro e con agghiacciante precisione, ho asportato strato dopo strato tutto l’amore. Vorrei dire di essermi strappata il cuore con le unghie e poi averlo ingoiato, ma sarebbe troppo melodrammatico. E anti-igienico. In realtà ho usato le pinze, la garza e tutto il resto. Le mie pinze sono state la consapevolezza e la distanza e qualche serata alcolica è stata la garza per tamponare.

Operazione riuscita. Vederlo oggi è stato un interessante déjà vu. Ottimo per misurare la buona riuscita della chirurgia. Credo che sia stata la prima volta, da quando lo conosco, che non mi sono sentita attratta da lui, non l’ho trovato bello. Tutto quello che ho notato è stato qualche chilo in più. Tutto quello che ho notato è stato il suo sorriso largo. Tutto quello che ho notato è stato che era accaldato e stanco. Tutto quello che ho notato non mi è piaciuto. Non c’era nessuna connessione tra me e lui, mentre parlavamo ciascuno degli affari propri. Del mio amore resta soltanto un coagulo di amarezza, rabbia e delusione. Comunque, in fondo al mio cuore non c’è più niente. Di buono.

4 Comments

  1. Tu non sai (e invece no, lo sai) quanto ti capisco. Quando anni dopo l'inferno lo incontrai per caso, anche io notai per prima cosa che era più grassocio e sudato (giuro! Sembra incredibile, ma è così :D).
    E lì ho capito che era fatta, che ero libera da un'ossessione, libera di respirare.

    L'avrai pure mangiato, ma il tuo cuore scintilla e pulsa ancor più forte. Nelle foto hai un sorriso ancor più dolce. E poi scrivi proprio bene, cribbio! 😉

    Alessia

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  2. Mi sorprendo a trovare le parole che avevo accuratamente evitato (per preservare, forse, una certa delicatezza) in questo tuo commento, eppure sono proprio le prime ad essermi venute in mente. 😀
    Pernsare a tutta quella storia come a un'ossessione è un passo verso di me (forse un cuore più scintillante o un sorriso più dolce, sicuramente una donna più forte).
    Onoratissima dai complimenti… ci sentiamo presto!
    S.

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