Il punto del rientro

Un fremito, eccitazione, forse gioia – è fatta. L’ho fatto davvero.
La libertà di cambiare piano all’ultimo momento, o di non avere un piano. Vagare distratta. Camminare e assorbire le immagini di una città strillante. Penso che dovrei avere il coraggio di scartare quello che non serve, di non vivere per quello che dovrei essere, ma per quello che davvero importa per me.
La fretta accorcia la vita, l’adrenalina la moltiplica. Vivere il tempo. Attimi incisi nella pelle.
Soho, un tramonto sul Tamigi, orde di turisti, il profumo della cucina indiana. Viaggiatori solitari che poggiano i loro zaini sulle rive del Serpentine. Un posto in cui sono andata soltanto per vederlo con occhi diversi. Un albergo un po’ spettrale.
Aprire altri occhi. Giochi di prospettiva.

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