Finale di un racconto senza incipit [Aperto alla libera interpretazione]

And so it is
Just like you said it would be…

The Blower’s Daughter

Cominciano lente le note di una canzone, mentre dietro le quinte qualcuno abbassa la maschera. E attraverso il mio make-up sciolto e si vede tutta la bellezza e la mostruosità di un sorriso che si incrina. Ci si sente così stupidi a mostrare il fianco della propria ingenuità – ammettendo alla fine la propria volontaria cecità verso l’evidenza e la testarda rinuncia ai consigli.

Life goes easy on me
Most of the time

The Blower’s Daughter

Incoerente. Nevrotica. Estemporanea. Ammiccante. Spudorata.

Datemi un aggettivo e io vi sparo la magnum. Click. 😉

A forza di giocare alla vita da single, con questa attitudine da Carrie terrona calata nella periferia romana, ho come l’impressione di essermi persa qualcosa di vero. Mentre la mia fragile autostima manda in avanscoperta l’immagine maliziosa di me, io appoggio le armi sentendomi al sicuro. Nessuno sospetta la ragazzina goffa con la testa piena di desideri rassicuranti.

And so it is
The shorter story
No love, no glory
No hero in her skies

The Blower’s Daughter

Non arrivo ad affacciarmi sulle punte dalla finestra dei desideri, che vedo staccarsi la scenografica cartapesta. Difficile difendersi dalle proprie fantasie, quando si lascia a un viaggiatore di passaggio il compito di farle uscire dal recinto.

I can’t take my eyes off you
I can’t take my eyes off you
I can’t take my eyes off you
I can’t take my eyes off you
I can’t take my eyes off you
I can’t take my eyes…

The Blower’s Daughter

Per accendere la curiosità devo vedere una porta socchiusa.

Per accendere il desiderio mi serve qualcosa che sia fuori dalla mia portata.

Per accendere l’ossessione ho bisogno di sentire tutta la mia inadeguatezza.

Mentre faccio l’inventario dei miei errori, arriva inevitabile il momento in cui penso che ci sia in me qualcosa di sbagliato: non è qualcosa che si veda guardandosi allo specchio – ma deve esserci se mi impedisce di capire la differenza tra quello che desidero e quello di cui ho bisogno.

E mi intossico di persone che fanno male. E amo, poco, solo quando è razionalmente insensato – in una imperfetta e infelice ricerca di perfezione che distrugge o ignora la bellezza di ogni cosa a portata di mano.

Riprogrammatemi.

I can’t take my mind off you
I can’t take my mind…
My mind… my mind…
‘Til I find somebody new.

The Blower’s Daughter

Maria Silvia Sanna | fantasma

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