Interferenze

Sai quella sensazione… che ci sia una zanzara che ti ronza intorno: faresti volentieri a meno di sentirla, ma non puoi fare a meno di constatare che in sottofondo lei c’è, esiste. E potrebbe anche pungerti. Oggi me ne vado in giro con tante zanzare intorno alla testa.
Ma come si affrontano le zanzare? Essendo zanzare, per l’appunto, è del tutto inutile affrontarle di petto: se le minacci apertamente si nascondono, si accovacciano, si spostano, ma senza uscire dal raggio percettivo. L’inerzia potrebbe portare a porgere l’altra guancia e poi l’altro braccio, la gamba, la punta del naso… in men che non si dica ti accorgi che anche questa strategia fa più male a te che a loro. In vena di seghe mentali, si può rispondere all’assedio delle zanzare internalizzando la causa: forse è colpa mia, ho qualche odore che le attira, saranno gli ormoni, sarà il sangue…
Il guaio è che a percepire il mondo attraverso una nube di zanzare si rischia di perdere di vista tutto ciò che conta. Si focalizza l’attenzione sulle interferenze e si dimentica il flusso della trasmissione.
ZZZZZzzz interferenza quando stai cercando di vedere qualcosa, di capirla per te stessa. E si insinua la zanzara.
zzzzzZZZZ interferenza quando ti fai semplicemente i c*** tuoi, ma la zanzara no. Ti sfida ballonzolando davanti al tuo naso, ti punge indiscreta sul punto scoperto.
ZZZZZzzzzz interferenza quando la zanzara non ce l’ha solo con te, ma anche con la persona con cui tenti di dialogare.
CHE STRESS!
Preferirei avere a che fare con animali di taglia più grossa, ma è un continuo assordante sibilio di minuscole zanzare.

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