Io, adesso, mi sento ancora più indignata. E voi?

We are the 1%
Oggi non mi sono unita al corteo degli indignati a Roma. Non perché non ne condivida le motivazioni, ma per una serie di ragioni sulle quali non mi soffermerò, non ultimo il fatto di essere totalmente incapace di credere che le cose possano davvero cambiare e che il cambiamento possa nascere dal basso. So bene che un atteggiamento passivo si presta a mille critiche, ma dopo gli avvenimenti di questo pomeriggio anche io vorrei dire la mia opinione, per quel – poco, pochissimo – che vale.
Dalla mia comoda postazione domestica ho seguito sui social media e sul web la folle degenerazione della protesta a Roma. All’improvviso mi sono sentita coinvolta, all’improvviso mi sono sentita vicinissima a tutte le persone che erano scese in piazza per manifestare pacificamente e si sono trovate nel bel mezzo della guerriglia urbana. Soprattutto ho sentito – e sento ancora – il bisogno di capire. Vorrei sapere come mai su quasi 1.000 città coinvolte in 82 Paesi diversi solo a Roma la protesta si sia trasformata in guerriglia urbana.
Vorrei sapere se sia colpa di un governo che non sa mantenere la sicurezza, vorrei sapere chi sono davvero i black bloc e di chi fanno gli interessi, vorrei sapere se questo macello fosse davvero prevedibile come dicono alcuni col senno di poi. Ancora una volta, mi vergogno e sono amareggiata per questa povera Italia. Il vero peccato è che le violenze rischiano di appannare le vere motivazioni alla base dell’indignazione. Il 15 ottobre non è stato un’altra Genova 2001. Il 15 ottobre 2011 è stato il giorno in cui in tutto il mondo persone che hanno ancora a cuore il futuro e la democrazia, si sono sollevate contro l’abuso dei poteri. Date un’occhiata ai punti programmatici degli indignati:

  1. Contro l’austerità come soluzione della crisi;
  2. Contro il precariato materiale ed esistenziale;
  3. Per la libera circolazione della conoscenza attraverso le reti;
  4. Per la libera circolazione delle persone, perché siamo tutti migranti e tutti cittadini;
  5. Per un nuovo modello democratico, realmente rappresentativo.
Per decidere di alzarsi e seguire gli indignati non c’è bisogno di essere poveri, giovani o precari. Provate a leggere le testimonianze di alcuni privilegiati che chiedono per sé più tasse, un punto di vista decisamente inusuale: we are the 1 percent, we stand with the 99 percent.

 

8 Comments

  1. mi chiedo una cosa.
    ovviamente ipotizzando che costoro non siano infiltrati.
    un 'black bloc' perchè lo fa?
    voglia di vandalismo gratuita?
    dubito che 200 persone si coagulino magicamente in un unico posto per sfogarsi.
    allora perchè?
    ci ho pensato; magari sbaglio ma ci provo lo stesso.
    gli "indignati" si schierano a favore di chi potrebbe perdere tutto in brevissimo tempo, e se i BB fossero coloro [o alcuni tra coloro] hanno già abbondantemente perso tutto da tempo?
    mi ricordo il 14 dicembre scorso; ero verso la parte finale del corteo, tutto procedeva grossomodo tranquillamente quando si sparse la notizia che l'immondo pezzo di merda di scilipoti, assieme ai suoi prezzolati, aveva appoggiato il governo.

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  2. La sensazione mia è che qui, più che negli altri paesi, chi gestisce realmente il "mercato" si senta chiamato in causa come responsabile dell'oggetto della protesta. E cerca volutamente di sviare l'attenzione, con tutti i mezzi a disposizione. E pensa che, a mio avviso, in questo ha proprio ragione..

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  3. perchè solo a roma? per me quello che è successo ieri nelle vie di roma sotto gli occhi dei riflettori è quello che succede ogni giorno in italia!!!
    siamo circondati da minoranze (o forse no…) di nostri stessi connazionali che ogni giorno uccidono l'italia…. pensiamo agli evasori fiscali, ai falsi invalidi, a tutti i dipendenti pubblici (e non! perchè molti anche nel privato approfittano dei diritti di un contratto a tempo indeterminato) che si portano a casa lo stipendio e fanno male il loro lavoro, alla casta dei politici, alla mafia, alla tv spazzatura che ci fa il lavaggio del cervello….e potrei farti un'elenco lunghissimo! la parola AUTODISTRUTTIVI ( o stupidi?) è entrata nel dna degli italiani da tempo…di tutti! compresi noi!
    I black bloc sono persone come noi….probabilmente molti anche di buona famiglia….non per forza indignati, non per forza prezzolati, ma con una percentuale altissima di dna italiano!!!!!

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  4. [continua]
    a quel punto è scoppiato il putiferio anche dove mi trovavo io.
    perchè?
    penso che fossi in mezzo a gente che un filo tenue di speranza lo avesse ancora e che quel filo si sia spezzato davanti ai miei occhi in quel momento.
    e allora cosa fa un disperato?
    probabilmente pensa che, se tanto non ce la farà comunque, tanto vale avere di che mangiare per un'altra maledetta settimana assaltando un negozio o sfogarsi per il futuro perso.
    disapprovo ma dire che non li capisco sarebbe falso.
    anche perchè, chi può dire cosa succederebbe se anche NOI [ad esempio io che scrivo] ci accorgessimo di aver perso tutto?
    essere civili è molto + facile con la pancia non completamente vuota.

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  5. Per una volta non sono d'accordo con quello che dici. Se può valere per la manifestazione di dicembre scorso come caso di isteria collettiva (ma davvero l'appoggio al governo poteva rappresentare per qualcuno la sconfitta totale, irrimediabile?) non vedo come possa valere per la manifestazione di ieri.
    No, questi non sono dei poveracci che hanno perso tutto. Sono dei fottuti ultrà trasferiti nelle piazze del confronto democratico, drogati di violenza e sangue e fuoco. Dei spaccatutto che hanno scambiato le manifestazioni per un videogame. Quello che mi chiedo e la cui risposta, a mio modesto parere, contiene anche la soluzione è: chi sono? Chi li guida e manovra? Tra l'altro: li avete mai sentiti rivendicare un ideale di lotta o, almeno, un brandello di idelogia?

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  6. C'è una differenza tra la cecità indifferente ed egoistica di chi fa del male a questo povero Paese per il suo interesse privato e chi distrugge tutto come un branco sfuggito allo zoo. No, i black bloc non sono persone come noi secondo me, però forse sono l'ultima estremizzazione della nostra deriva sociale. Italianissimi e magari di buona famiglia, ci giurerei guarda, privi di valori ma non di una guida.

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