Rigurgiti d’amore – Leggere attentamente il foglietto illustrativo

Se l’amore fosse una pietanza sarebbe una peperonata. La metafora può sembrare ardita e di certo la maggior parte di voi avrebbe pensato a un piatto con un indice glicemico più alto: una torta, un cioccolatino, un frollino del mulino bianco. Tuttalpiù una pizza, per gli innamorati di origine meridionale, ma la peperonata proprio non sembra avere nulla di romantico: appesantisce l’alito e non si digerisce nemmeno.

Appunto: non si digerisce. A dispetto della cinica vignetta che suggerisce che farfalle nello stomaco siano presto disintegrate dall’acidità dei succhi gastrici, l’amore è una pietanza che mette a dura prova l’apparato digerente e che a volte – a dispetto del suo potenziale corrosivo – si inerpica per l’esofago e torna a farsi ricordare. Più la peperonata è pesante, più tende a ribellarsi al normale processo fisiologico e alla comune legge della gravità. Viene un momento in cui il sapore di ritorno smette di sembrare peperonata e resta solo l’acida rabbia a raschiare la gola.

Lo so, adesso siete disgustati. E se per caso state vivendo un revival amoroso o pensate con nostalgia a quel ragazzo che o a una certa ragazza (cit.), probabilmente vorreste ingannarvi sul sudetto reflusso e pensare che abbia un gusto molto più dolce. Vi invito a ricredervi, è solo un rigurgito. Ha il pallido sapore del piacere che avete provato una volta, ma per forza di cose è arrivato troppo vicino alla via d’uscita per essere ancora buono.

“Sto ancora rimettendo la nostra ultima cena, romantica.”

Ragazza che vomita cuori

2 Comments

  1. Al cibo non si scappa… in amore puoi fare anche a meno di tutte le minestrine che ti passano davanti, ma nel mangiare, qualcosa devi prendere per forza… 😉

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