Chi ha ucciso il direttore creativo? Attenti a The Killers Company!

Non ho potuto fare a meno di riempire questo post di link e parentesi che si aprono verso altre cose: forse ho ipertestualizzato un po’ troppo, ma se l’ho fatto è perché trovo estremamente promettente ed eccitante l’idea di The Killers Company, che sarà presentata stasera alle 19:30 in via della Mattonaia 22A/22 a Firenze.
Ed è appunto a Firenze, tra le scrivanie della 22A/22 coworking&design gallery, che l’idea di una fucina di consulenti creativi ha preso forma.
Momento, momento, momento: coworking? L’idea di condividere uno spazio per lavorare insieme e facilitare la circolazione delle idee è venuta a tale Brad Neuberg nella San Farncisco (dove se no?) pre-social-network. Per capire di cosa si tratti vi consiglio di leggere questo articolo su RepubblicaMagari potrebbe interessarvi scoprire che questo tipo di esperienza si può già fare in molte città italiane, per farvene un’idea andate a cercare qua l’ufficio più vicino a casa vostra.
Lanciata attraverso una provocatoria campagna sui social media, The Killers Company (li trovate su Facebook o sul loro sito web) si presenta come nuova agenzia di comunicazione on line e incubatore d’impresa.
Gli ideatori Massimo Bardelli e Giovanni Cantarella raccontano:
I killers sono ragazze e ragazzi che vogliono vivere del proprio lavoro, della propria passione e della propria arte/capacità professionale in modo dignitoso e senza compromessi di sistema: la The Killers è tutto questo ed altro purché sia etico, condiviso, innovativo e, possibilmente, rivoluzionario”.
Perché? Perché in questi tempi di crisi è ormai prassi, per i giovani professionisti del marketing, lavorare in condizioni di simil-sfruttamento con contratti estremamente precari ed avere poche opportunità di uscire dall’ombra proiettata su di loro da altri personaggi più grossi. L’idea L’idea è la vecchia, ma sempre rivoluzionaria, condivisione paritaria. L’idea è che basti, innanzi tutto, fare circolare i contatti giusti per affrancarsi. Per tutti i suoi membri l’organizzazione orizzontale della società diventa un connettore di opportunità ed esperienze, di talenti. Una sorta di comune di markettari creativi uniti per cercare lavoro, clienti e commesse, condividere e sviluppare progetti e lanciare nuove idee nell’ambito della comunicazione.
Condividere progetti significa sia realizzare progetti per i propri committenti con l’aiuto di uno staff che si potrà comporre ad hoc contattando i membri, sia creare nuove opportunità e start up partendo da una vasta rete di professionisti con diverse specialità. Il codice etico e il manifesto Una grande enfasi viene data al pre-requisito essenziale per entrare a far parte del progetto: potete avere una specialità o un’altra, essere di casa in qualunque parte della penisola, ma è indispensabile aderire a un codice etico interno. Esiste anche un manifesto, una dichiarazione di intenti che oltre a inglobare lo stesso codice etico e a regolamentare il piano dei compensi, si occupa delle condizioni dei rapporti tra i professionisti.
Mi sembra un’ottima idea per molti creativi freelance che potranno espandere le opportunità e i contatti. 

3 Comments

  1. Grazie per il link, magari qualche volta potrei aver bisogno di un ufficio lontano dall'ufficio, non si sa mai! Più probabilmente, possiamo sentirci per una piccola intervista? L'idea mi incuriosisce molto!

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  2. Qui 22A|22! È un piacere ospitare (solo ospitare?) una realtà come la The Killers Company… e per quanto riguarda il coworking, siamo già più di quanti non si creda in Italia, date un'occhiata al progetto COWO (di cui facciamo parte) qui http://www.coworkingproject.com

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