Giornalismo e social media: e tanti cari saluti alla deontologia

Corriere della Sera - Deontologia

Prima pagina del Corriere della Sera, adesso

Prima pagina del Corriere. Il Corriere della Sera, sì quello lì.

Ora ditemi se questa cosa urta qualcun altro oltre me: un voyeurismo di pessimo gusto che nulla aggiunge alla notizia e che supera non solo i limiti della deontologia, ma anche quelli della comune creanza.

Qualcuno dovrebbe insegnare ai giornalisti che non tutti i contenuti pubblici che vengono dai social network dovrebbero essere sbattuti in prima pagina con tanta disinvoltura.

Un giornalista degno di questo nome dovrebbe impegnarsi a proteggere la dignità umana invece di saccheggiare i morti per qualche impression in più sul sito. Qualunque smanettone può cercare il profilo di una persona morta ammazzata e guardare le foto non coperte da privacy: dovrebbe essere implicito nell’etica di ogni professionista della comunicazione il fatto che questo non costituisca un arricchimento informativo.

Due persone sono morte, per favore.

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