Medeo, si fa presto a dire social network!

MedeoOramai la parola social è sulla bocca di tutti. E se ad arricchirsi come Mark Zuckerberg sono stati in pochi, in molti corteggiano il settore e proliferano i nuovi social: dal generalista Google+ (resto sempre più convinta della validità delle mie prime impressioni in proposito) a quelli più specializzati. Questa corsa all’oro determina, inevitabilmente, un impoverimento del giacimento: gli utenti, complessivamente, non stanno certo aumentando come i network – anzi si può dire tranquillamente che sono sempre gli stessi e più ci addentriamo nella selva del web social, meno sparuti e intrepidi esploratori rimangono.
In questi giorni è stato lanciato Medeo, l’italianissima rete social culturale. [Qualche anno fa una cosa simile era successa con gli aggregatori di notizie – che il social networking ha oscurato e che adesso, anche per via del Panda, stanno vivendo tempi duri.]
L’idea
Medeo è il primo social network made in Italy pensato per avvicinare gli amanti e i professionisti della cultura. In parole povere l’idea è questa: visto che scrittori, editori e lettori sono accomunati oltre che da una ipotetica affinità elettiva anche dall’inevitabile presenza sui social network… perché non creare uno spazio di condivisione e interazione tutto loro? Costruito intorno ai libri dagli stessi ideatori della webzine Io Come (che, curiosamente, ha una impostazione grafica molto più accattivante), raggruppa tutti gli interessi culturali di ciascun iscritto (quindi anche cinema e musica). Progetto ambizioso negli intenti, ha probabilmente il suo pregio maggiore nel tentativo di raggruppare gli eventi di interesse culturale (che spesso si perdono nel magma onnivoro di Facebook) all’interno di un contesto social. Naturalmente l’aspetto del networking dovrebbe fare la differenza, visto che di siti e blog completamente dedicati agli eventi, magari specializzati in una determinata area geografica o in un determinato settore, ce ne sono a iosa.
Punti deboli
Anche se l’idea è buona – ma non originalissima: pensiamo all’internazionale e ben consolidato Anobii – nella pratica Medeo ha ancora grossi margini di miglioramento, a partire da un grafica ben poco 2.0 fino a un form di registrazione troppo complesso e un po’ obsoleto. Inoltre, almeno finora, mancano scrittori e personaggi illustri del mondo culturale che possano fare un po’ da traino al lancio del social network. E come disse il maestro Zen: vedremo…

One Comment

  1. […] Circoli letterari, scuole di scrittura, tendenze letterarie hanno insegnato agli artisti di ogni epoca la potenza della circolazione delle idee. Possiamo essere da meno? In questa lista di Squidoo non c’è che l’imbarazzo della scelta. E magari fate anche un giro sull’italiano Medeo di cui vi ho parlato un annetto fa con un altro post. […]

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