Social King 2.0: quando la tivù corteggia il web

C’era una volta – e c’è ancora, nella misura in cui il tempo stratifica e mescola generazioni e stili di vita – un’epoca in cui tutti volevano apparire in tivù: giocarsi fortuna e cultura nella mezz’ora di un quiz o giocarsi la reputazione 24 ore su 24 in un reality. Oggi, grazie ai social network, tutti siamo continuamente esposti e possiamo avere ben più di un quarto d’ora di notorietà. Oramai siamo circonadati da vere e proprie webstar.
Social killed the video star? Forse non ancora, ma intanto tutti vogliono essere presenti sui social network. La vera novità è che adesso persino la tivù vuole apparire sul web. Se questa affermazione vi sembra strana, forse lo scorso inverno vi siete persi Social King, la prima trasmissione televisiva dedicata ai personaggi del web. Nella sua seconda edizione il programma RAI si evolve e da semplice game show diventa un vero e proprio talent, che recluta i personaggi più geek attraverso il web 2.0. I protagonisti si sfideranno a forza di prove di canto, ballo, comicità, recitazione. E fin qui rientriamo pienamente nella concezione tradizionale del format.
Social king 2.0
Mediamorfosi L’innovazione più interessante di Social King 2.0 risiede nella forma di interazione con gli spettatori che diventano veri e propri utenti del programma in grado di entrare nella trasmissione. Il pubblico da casa potrà:

  • votare i concorrenti e le loro prove;
  • condividere le performance preferite attraverso social network come Facebook, Twitter e Miso;
  • candidarsi essi stessi come talent sfidanti.

L’interazione, come nella scorsa edizione, potrà avvenire tramite web da dispositivi fissi, ma da quest’anno anche attraverso gli smartphone. Per la prima volta sarà possibile fare il mobile check-in dentro una trasmissione televisiva usando un’app per Android e dispositivi Apple. L’applicazione con un gioco di parole prende il nome di ChecKinG e consente agli spettatori di intervenire in diversi momenti delal trasmissione attraverso i codici QR che verranno visualizzati in TV. Si tratta di un’interessante forma di interattività crossmediale, che deriva da un progetto sperimentale realizzato in collaborazione tra Rai (Direzioni ICT, CRIT e Rai Ragazzi) e Telecom Italia. Di sicuro, allo stato attuale, uno dei più interessanti esperimenti di dialogo tra mobile e televisione: progetto pioniere di un nuovo modo di televotare e di coinvolgere il pubblico nelle dinamiche dello spettacolo integrato con i nuovi linguaggi dei social media.

Target Il programma per i cervelli in fuga dalla tivù si rivolge alle generazioni di baby-smanettoni, lo dimostra la scelta del conduttore: Social King 2.0 ha infatti reclutato uno showman imberbe, Ruggero Pasquarelli, classe 1993, scoperto da X Factor e lanciato nel mondo dei giovanissimi da Disney Channel.

Programmazione Anche se, come me, siete un po’ più vecchiotti del target privilegiato del talent show, io vi consiglio di dare un’occhiata a tutte le domeniche a Rai2 a partire dal 23 ottobre alle 9.20 (in replica su Rai Gulp alle 18.45) e in striscia quotidiana dal lunedì al venerdì su Rai Gulp alle 18.25.

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