Acerenza: abitando il racconto

27 maggio 2006: quarta finalista al concorso Abitando il Racconto, con la fiaba Storia di una città senza storia… che emozione!
Si può dire che mi sia rifatta della delusione per il premio anconetano… pur classificandomi nella stessa posizione! L’accoglienza è stata calorosa, affettuosa, piena. L’organizzazione in pompa magna, senza risparmio: pensione completa in un delizioso hotel, visita guidata per il borgo e alla cattedrale, attestato e libri in regalo… Ma la cosa più bella è stata poter parlare di quello che faccio, di quello che scrivo: prima ai bambini, giudici implacabili della fiaba (ma anche di me, di ciò che dicevo, della mia voce che tremava, dei sorrisie delle esitazioni); poi agli altri scrittori con cui ho avuto modo di confrontarmi in tutti i momenti; infine agli organizzatori e ai giudici adulti, giornalisti e scrittori. Bello, bello, bello! Sono stata davvero galvanizzata da questo evento!
Il giorno dopo sono rientrata in macchina con la vincitrice del primo premio per il racconto breve e la sua famiglia: spiritosi, allegri, deliziosi. E lei ha davvero talento e le auguro di emergere un giorno…

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