Hijack Marketing – marketing without marketing

Hijack marketingHijack Marketing – marketing without marketing di Alex WipperfürthPortfolio – Penguin Group
Come si fa marketing nell’epoca in cui l’uomo della strada è in grado di smontare e rimontare il linguaggio pubblicitario? Come si fa a far passare il proprio messaggio in un’epoca un cui basta una connessione a Internet per dire la propria opinione su un prodotto? Come si fa a entrare in contatto con consumatori che snobbano la pubblicità? Questo libro dalla copertina anonima, assolutamente priva di sex appeal, ci dà qualche spunto lungimirante su come sarà il marketing del nuovo millennio. Cosa significa brand hijack? Definito come acquisizione da parte del consumatore è l’atto di requisire un brand dai professionisti dela marketing e guidarne l’evoluzione. L’autore propone addirittura un manifesto, eccone la traduzione (mia, credo che questo libro non sia mai stato tradotto in Italia).
Marketing senza marketing – Un manifesto del brand hijack

  1. Lascia perdere la menzogna che il tuo brand ti appartenga. Appartiene al mercato.
  2. Crea il tuo brand collaborando con i consumatori.
  3. Lascia perdere i focus group, licenzia i cool chaser e assumi il tuo stesso target.
  4. Facilita ai tuoi consumatori più appassionati e influenti l’operazione di tradurre il messaggio del tuo brand a un pubblico più ampio.
  5. Sii paziente. La tua iniziativa di brand potrebbe aver bisogno di anni – o settimane – per decollare.
  6. Sii flessibile. Pianifica con attenzione ogni passo, ma sii aperto all’opzione di veder riscrivere la storia strada facendo.
  7. Perdi il controllo. Liberati per poter cogliere opportunità improvvise che durano solo un attimo.
  8. Resisti alla paranoia della coerenza. Abbraccia il valore dell’essere sorprendente e imperfetto.
  9. Rispetta la tua community. Traccia una linea tra promozione e manipolazione, intrusione e cooptazione.

Non mancano le case story analizzate in maniera dettagliata per trovare la ricetta segreta del brand hijack: Apple, Napster, Red Bull sono tutti brand che sono stati dirottati dai consumatori che ne hanno ridefinito il significato e l’uso. E tra le altre storie fa capolino quella di Mattel, che a differenza di altri, ha del tutto perso il treno del brand hijack facendo causa a un artista che reinterpretava la famosa bambola. Un’ottima riserva di spunti, intuizioni e regole di condotta.

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