Christian Boiron incontra i blogger: omeopatia for dummies

Invito BoironNon capita spesso che le aziende, specialmente se appartengono a settori controversi e complessi come l’industria farmaceutica omeopatica, si aprano al dialogo con le persone comuni che stanno dietro al web 2.0. Quando capita è bello prendervi parte e restare positivalmente colpiti dall’apertura mentale di chi dirige queste aziende. Il 19 aprile sono stata a Milano, ospite di un evento organizzato nella sede Boiron, che ha aperto le sue porte a un manipolo di blogger curiosi di conoscere nientepocodimenoche Christian Boiron, presidente e direttore generale dell’azienda omeopatica numero uno al mondo. La settimana scorsa c’è stata Pasqua, un paio di terremoti emotivi, un sacco di lavoro, varie ed eventuali… insomma in sintesi non ero ancora riucita a scrivere questo post!

Christian BoironNonostante sia una neofita in materia di omeopatia, prima dell’evento ho voluto prepararmi, leggendo il libro Il futuro dell’omeopatia, scritto proprio dall’ospite della serata. Così ho scoperto due o tre cose che possono  servire come introduzione al discorso. Nuova medicina? Quando si parla di medicina omeopatica si pensa subito alle medicine naturali, alla fitoterapia, alla cosiddetta nuova medicina… In realtà l’omeopatia non è affatto nuova: ha circa due secoli e nasce dalle ricerche di tale Samuel Hahnemann. I pilastri della medicina omeopatica sono: la sperimentazione su individui sani, il principio di similitudine e la diluizione infinitesimale. Ed è proprio quest’ultimo elemento a creare una frattura scientifica tra la medicina allopatica e quella omeopatica, perché, in breve, non è possibile dimostrare teoricamente il meccanismo di funzionamento dell’omeopatia in quanto in alcuni medicinali omeopatici la diluizione è tale da andare al di sotto del numero di molecole di Avogadro.

Medicina alternativa? Se la mettiamo così, sembra quasi che i medicinali omeopatici siano i fratellini minori di quelli allopatici (quelli correntemente prescritti dalla maggior parte dei medici). In realtà i medicinali omeopatici possono affiancare quelli tradizionali diventando cure di sostegno nel caso di malattie gravi oltre che essere una alternativa non tossica in caso di piccoli disturbi e malanni. La scelta della cura più adatta dovrebbe avvenire in base alle esigenze dell’individuo in un determinato momento… mentre troppo spesso è frettolosa e generica.

Controindicazioni? Contrariamente a quanto si crede, non tutti i farmaci hanno controindicazioni: in particolare i medicinali omepatici in virtù della loro diluizione non hanno effetti collaterali e non sono tossici. Tra l’altro questa proprietà fa sì che anche gli individui allergici a determinate sostanze possano usarli senza problemi. Passiamo al racconto dell’evento. L’arrivo dei blogger è stato accolto da un artista di nome Gregorio Mancino, che ha dipinto per ciascuno di noi uno dei 40 pezzi unici intitolati “Connessione dell’universo” (a sinistra potete vedere il mio, che adesso mi fa compagnia in ufficio). Piccolo (e devo dire, delizioso) buffet e quattro chiacchiere tra blogger finché non è arrivato Christian Boiron, che si è presentato a ciascun blogger con una stretta di mano, dicendo: “Piacere, sono Christian.” Nessuno dei presenti si sarebbe aspettato tanta semplicità dal numero uno dell’omeopatia. Semplicità che si è ritrovata anche nell’approccio alle nostre domande, alle quali ha risposto con grande apertura e completezza, cercando di non farci svenire per la complessità di alcuni dei temi affrontati. Con lui c’era anche un medico omeopata, il dottor Alessandro Targhetta, che ha completato le risposte di Boiron offrendoci maggiori dettagli sugli ultimi ritrovati dell’omeopatia. Ed ecco alcune delle curiosità alle quali abbiamo trovato risposta: Effetto placebo? Quello dei medicinali omeopatici non differisce da quello ottenuto dai farmaci cosiddetti allopatici. A quanto pare, infatti, dipende dalla patologia e non dal farmaco.

L’omeopatia è adatta a mamme e bambini? Il fatto che i farmaci omeopatici siano atossici porta molte madri ad avvicinarsi all’omeopatia per curare i piccoli disturbi dei bambini: febbre, dolori, dentizione. Tra l’altro esistono risposte omeopatiche anche per i disturbi classici della gravidanza e per la preparazione al parto. “In genere le madri mi portano i loro bambini, poi iniziano anche loro a curarsi con i farmaci omeopatici e infine portano i mariti.” Omeopatia e tumori? L’omeopatia si è sviluppata per la cura di malattie molto gravi come colera, malaria, sifilide, mentre oggi sembra essere confinata alle patologie lievi. In realtà la ricerca è attiva anche a livello di patologie gravi e si sta sviluppando una sinrgia/complementarità tra farmaci omeopatici e medicina allopatica. In particolare, di recente a Bolzano è stata siluppata una terapia omeopatica di supporto alla chemio, che migliora la qualità della vita dei malati e rende più efficace la cura.

3 Comments

  1. Ciao Stefania! Ci saranno di certo altre occasioni, anche se devo dire che l'evento è venuto davvero bene, con grande soddisfazione dei blogger presenti! 🙂

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