Cenerentola e gli 007 Nani: la scuola Shrek degenerata

Cenerentola e gli 007 naniNon mi capitava da un po’ di trovarmi in una sala con una pletora di bambini schiamazzanti e mangiatori di pop corn accompagnati dai genitori. In effetti io e il mio accompagnatore eravamo gli unici a non avere prole a carico. Per fortuna.
Anche perché se fossi mamma non porterei il mio bambino a vedere una porcheria simile. L’ironia sul mondo delle fiabe tradizionali funzionava alla grande con Shrek (anche se il meccanismo comincia a cigolare con il terzo episodio), risultava un tantino claudicante in Come d’incanto ed è assolutamente vuota in questo Cenerentola e gli 007 nani (o Happily n’Ever After, che dir si voglia).
La grafica fa schifo. Mi avevano detto che questo film era stato realizzato in soli 15 mesi grazie a turni di lavoro night & day. Sarà… ma sarà pure che ci sono voluti 15 mesi perché la qualità sembra quella dei filmini che si vendono con i pacchi di merendine Kinder e Ferrero. L’aspetto narrativo è banale e frettoloso, non c’è traccia dello spessore dei personaggi che invece troviamo nella saga dell’orco verde, i protagonisti sembrano tagliati con l’accetta e manca qualsiasi guizzo di acume… devo aggiungere altro?
Questo film è una brutta dimostrazione di come non basti cambiare un po’ le carte in tavola e mettere in ridicolo alcune figure tradizionali, come quella del principe, per capovolgere la fiaba.
Piuttosto, rivedersi un tradizionalissimo classico Disney in dvd. E poi… io non ero mica tanto convinta di vedermi questo film, volevo vedere Persepolis, ecco!

Indicazioni terapeutiche: può produrre effetti indesiderati come noia e disinteresse.