The Reader: danger and love

I’m not frightened. I’m not frightened of anything. The more I suffer, the more I love. Danger will only increase my love. It will sharpen it, forgive its vice. I will be the only angel you need. You will leave life even more beautiful than you ended it. Heaven will take you back and look at you and say: – Only one thing can make a soul complete and that thing is love.

The Reader

Non così cattivo: il monologo finale di Trainspotting


RentsRents:
Allora perché l’ho fatto? Potrei dare un milione di risposte tutte false. La verità è che sono cattivo. Ma questo cambierà, io cambierò, è l’ultima volta che faccio cose come queste, metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto, scelgo la vita.
Vi regalo una scena del mio film preferito. Una citazione così è un simbolo ed una promessa di quello che voglio avere davanti a me e di quello che voglio lasciare alle mie spalle. Perché a volte è nel momento stesso in cui ti alzi di scatto e decidi di andartene, che capisci di voler restare.
Ho detto tutto, niente altro sarà aggiunto sulla questione.

Una richiesta coraggiosa. Seta, Alessandro Baricco

“Solo l’ultima sera, dopo aver spento la lampada, trovò la forza per dirgli:
– Promettimi che tornerai.
Con voce ferma, senza dolcezza.
– Promettimi che tornerai.”

Alessandro Baricco, Seta

La scrittura secondo Pessoa e altre delicatezze

Se scrivo ciò che sento è perchè così facendo abbasso la febbre di sentire. Quello che confesso non ha importanza perchè niente ha importanza. Con ciò che sento costruisco paesaggi. Fabbrico delle vacanze con le sensazioni.
Mi perdo se mi incontro, dubito se trovo, non possiedo se ho ottenuto.
L’olfatto è una vista strana. Evoca paesaggi sentimentali attraverso un disegno improvviso del subcosciente.
Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine

Antonio Tabucchi, Tristano muore: anime in secca

(…) in fondo nella vita c’è qualcosa per cui vale la pena se l’anima non è rachitica, e che bisogna lottare contro il rachitismo di certe giornate, quando la sorgente sembra asciutta, perché all’improvviso la fonte ricomincia a buttare, tu non te lo aspettavi più e che bello, arriva un getto d’acqua fresca che ti inonda, ti rinvigorisce, ti trascina, da dove viene quel fiume carsico, mentre la pianura sembrava così secca, quali meandri sotterranei ha seguito per arrivare fino a te, per dirti che domani è un altro giorno?

Antonio Tabucchi, Tristano muore

Nostalgia e lacrime dolci

Fuggevoli incontri di frammenti di passato.
Stupirsi per chi non cambia. Il tempo non sembra trascorso. E invece a me tre anni sembrano un oceano di divenire disordinato. Un mare di esperienze ineffabili, di briciole di vita insensate, forse perché non è rimasto più nessuno a cui raccontare. Nessuno per cui costruire un filo di Arianna che dia direzione al mio cammino.
Arrabbiarsi per chi rimpicciolisce il suo mondo, senza rendersene conto. Anguste piccole sciocchezze. Grazie per tutti gli errori capitali, grazie per le sofferenze piene di vita, grazie per il cinismo, grazie per gli incontri sbagliati e per le fughe e per le solitudini: io ho la pelle macchiata e sporca, e ne sono felice.
Restare insoddisfatta… e turbata per un incontro che non è come mi aspettavo, che non è quando lo avrei voluto. Riconoscere quegli occhi e non riuscire a esprimersi. Non riuscire a parlare. Era l’anello mancante, la voragine che ha divorato i miei ideali, senza restituire… Quanto sei cambiato e quanto sei uguale? Stupirsi. “Ti ho cercato amore mio, in ogni atomo di te che è disperso nell’universo” (Antonio Tabucchi, Tristano muore)  e quando ti ho trovato, ti ho lasciato andare. L’unico pezzo che non riesco a infilare nel puzzle del passato e non posso trascinare nelle maree del mio presente…