The day after #PoliticsTTT: appunti, ringraziamenti e cose così

Tra chi attendeva gli esiti elettorali e chi attendeva di sapere chi sarebbe stato il nuovo Papa, personalmente il day after che temevo di più era proprio questo. Ieri, a circa un mese dalle politiche 2013 si è svolto l’aperitivo digitale #PoliticsTTT, a Roma, Milano, Genova, Bologna, Lecce e Corato (BA).

Il mio terzo aperitivo con quelli del SociaLab TTT e il secondo al quale partecipo come collaboratrice ed è stato per noi una prova del nove: Sara (con me nella foto in basso) è entrata a far parte della squadra, abbiamo scelto una nuova location, abbiamo affinato la formula grazie ai suggerimenti dei partecipanti all’evento precedente.

PoliticsTTT alla CAE (ROMA)

Un collage di foto dell’evento. Grazie a Valentina Cinelli per aver fotografato l’ingombrante bacchetta tweet e a Davide Arnesano per avermi fotografata con Sara di Pietrantonio

La location della Città dell’Altra Economia, oltre a dare all’evento una certa aura radical chic, ci ha regalato un’atmosfera accogliente e allo stesso tempo professionale e, cosa di non poco conto, ha permesso un’organizzazione perfetta dal punto di vista strettamente logistico.

La scommessa sul tema della politica, vista attraverso le lenti dei social media, era un’arma a doppio taglio: si tratta dell’argomento che, per eccellenza, è di interesse collettivo, ma si tratta anche di un tema scomodo, che facilmente sobilla gli animi e il rischio di passare dall’osservazione del fenomeno da un punto di vista professionale al dibattito politico era dietro l’angolo.

Siamo riusciti a parlarne con il giusto distacco, ma senza cadere nel baratro della noia. Questa volta, più che a far emergere strumenti di diretta utilità professionale, com’era già accaduto a #EventsTTT, ci siamo focalizzati sull’analisi della politica sui social media, grazie alla presenza di due ospiti che, ciascuno a suo modo, cercano di facilitare il contatto tra cittadini e politica attraverso il web social. Alessio Biancalana che ha parlato del progetto #TwitAntonio di Spaghetti Open Data e Vittorio Smaldore di OpenPolis, che ha portato l’app Voi Siete Qui, si sono presentati come osservatori privilegiati del fenomeno dell’esplosione della politica sui social media. Una prospettiva di osservazione un po’ diversa, quella satirica dei cinque autori di Acido Lattico e di Lercio che sono stati con noi: Alfonso Biondi, Aldo Benassi, Eddie Settembrini, Giuseppe Coppola e Daniele Rielli, fuoriusciti della palestra di Luttazzi, hanno regalato alla serata il punto di vista scanzonato di chi fa ridere e riflettere allo stesso tempo (e con i comici al governo, il punto di vista della satira è quanto mai illuminante).

Detto questo ci è venuta fame ed è per questo che il prossimo veneto sarà molto pesante, a livello calorico nonché lipidico: siamo pronti a presentarsi, in data da definirsi intorno a fine maggio, l’evento su social media e cibo #FoodTTT. Iniziate a seguirci:

Twitter: https://twitter.com/socialabTTT

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E adesso, come fanno le primedonne quando vincono qualcosa, pur essendo l’anti-primadonna e non avendo vinto niente, ho davvero voglia di ringraziare quelli che sono stati con me in quest’avventura: tutti i ragazzi dell’associazione che ogni due mesi rendono possibile questa impresa collettiva e cross-urbana, ma soprattutto il team romano con cui lavorare è più un onore che un onere, tutti i partecipanti che vengono ad animare i nostri eventi e li fanno funzionare davvero, tutti gli ospiti che di volta in volta si prestano a questa piccola arena pubblica.

Tra i tanti indicatori di il successo dell’evento, io ne prediligo uno: il numero di persone che vanno via col sorriso sulle labbra sono la misura di una serata ben riuscita.

#PoliticsTTT: politica & social media, ne parliamo mangiando Jenuino

PoliticsTTT: locandina

#PoliticsTTT: Social Media e Comunicazione Politica

C’era Monti col suo cagnolino in braccio e Bersani che grazie a qualche ironico buontempone in braccio teneva un piccolo leopardo. C’era Beppe Grillo a decantare una democrazia fatta di persone, tramite un blog che porta solo il suo nome. C’era chi guardava alla social media analysis come un antico oracolo avrebbe scrutato nelle viscere di un gatto morto e c’è stato chi poi ha scritto che bisogna ancora affinare gli strumenti di ricerca.

Con le elezioni 2013, la politica è esplosa sui social media tra meme, fail e tentativi più o meno goffi da parte dei candidati di presidiare l’universo dei social network. Ancora oggi, a un mesetto dalle elezioni, l’agitazione social in merito agli eventi e ai personaggi della politica italiana sembra particolarmente resistente: basti vedere il traffico determinato dai post sul sudetto Grillo su blog che fino all’altro ieri non si occupavano di politica.

Non è un caso se è proprio il rapporto tra comunicazione politica e social media sarà al centro del prossimo aperitivo del SociaLab TTT: il #PoliticsTTT si svolgerà contemporaneamente in sei diverse città e sarà visibile anche in streaming grazie alla tecnologia di Enter.

A Roma avremo il piacere di discutere l’argomento in una nuova, spaziosa e suggestiva location, la Città dell’Altra Economia. Con noi ci saranno due ospiti che sapranno darci interessanti chiavi di lettura relative al rapporto tra politica, cittadini e social media.

Alessio Biancalana di Spaghetti Open Data, che verrà a raccontarci #TwitAntonio un’applicazione web per mettere in contatto cittadini e candidati parlamentari durante le politiche 2013.

Vincenzo Smaldore di OpenPolis per il progetto Voi Siete Qui un test politico basato sul web per aiutare i cittadini ad orientarsi rispetto ai programmi politici. 

E come ciliegina su una torta già ghiotta, abbiamo l’aperitivo a KM 0 di Jenuino. 

Un po’ di link per non perderci di vista:

#PoliticsTTT a Roma, Milano, Genova, Bologna, Lecce e Corato. 

Per restare aggiornatissimi seguite l’hashtag su Twitter: #PoliticsTTT.

Per vedere in diretta streaming una delle sei città in cui si svolge l’evento (o tutte a turno), seguiteci su Enter.

Ma, soprattutto, se volete venire a trovarci iscrivetevi qui!

Con chi bazzica la capitale, ci vediamo sabato 23 marzo, alle 18:30, Città dell’Altra Economia, zona Testaccio.

#EventsTTT sabato 26 al COWO 360 si parla di social media ed eventi con il @SociaLabTTT

EventsTTT Locandina Orizzontale

Cominciamo con l’outing: sono entrata da poco a far parte del gruppo romano dell’associazione SociaLab TTT, quindi il 26 mi vedrete agghindata in versione semi-pro mentre accolgo ospiti, soci, curiosi e simpatizzanti al COWO 360 per l’aperitivo digitale #EventsTTT.

L’evento

Come dice chiaramente il titolo, che è anche l’hashtag che stiamo usando su Twitter abbiamo invitato una serie di ospiti per parlare del rapporto tra social media ed eventi. L’aperitivo diventa un momento di incontro informale in cui alcuni ospiti raccontano le proprie esperienze e strategie digital ruotando intorno al file rouge della promozione degli eventi, che è il tema della serata.

L’evento si svolgerà in contemporanea in cinque diverse città: Roma, Milano, Bologna, Lecce e Genova.

A Roma l’appuntamento è alle 18:30 al COWO 360, in via Vacuna 96. Ed ecco gli ospiti presenti a parlare con noi di eventi e strategie social:

  • Erik Simonsen – Cleanweb Hackathon
  • Eleonora Bove – Roma Sound Service
  • Antonio Dell’Atti – Italia Camp
  • Fabiano Taliani – Ourstyle

Per maggiori informazioni vi lascio alla pagina dell’evento romano sul sito del SociaLabTTT.

Il SociaLab TTT

Il SociaLabTTT nasce sul finire del 2011 allo scopo di diffondere la cultura digitale, attraverso una serie di eventi di auto-formazione in cui professionisti di vari settori si incontrano per raccontare le proprie esperienze e strategie applicate al mondo dei social media. Oggi, attorno al collaudato format degli aperitivi con sede in diverse città, si è costituita una associazione culturale, la quale oltre che sul fronte del networking si impegna anche nella formazione e nella promozione della sostenibilità.

A questo punto vi starete chiedendo che tipo di gente siamo. Le persone che compongono il SociaLab TTT sono web-designer, social media manager, startupper. Gente legata a doppio filo col web e con i social media, 33 markettari, come ha scritto qualcuno, che hanno messo su un laboratorio virtuale per imparare e scambiare conoscenza.

Gente che crede nel principio dello scambio delle idee… vi ricordate quell’aforisma, di George Bernard Shaw?

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.

George Bernard Shaw

Ecco, noi abbiamo capito benissimo che non siamo fruttivendoli e che nel mondo dell’immateriale e della creatività condividere quello che si sa significa crescere insieme.

Che altro aggiungere? Vi ordino di iscrivervi e di partecipare!

EventsTTT Locandina Verticale

A qualcuno piace classico… e a voi?

Comincia domani la seconda edizione della rassegna A qualcuno piace classico e accompagnerà il nostro inverno cinefilo fino alle porte della primavera. Un ciclo di capolavori del passato da riscoprire in tutto il fascino originario della pellicola 35mm.

Tutto comincerà martedì 16 ottobre, alle ore 21.00, con Effetto notte di François Truffaut, preceduto dalla proiezione in anteprima del frammento di 14 minuti di Marizza, il film perduto di F.W. Murnau, restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.
16 ottobre 2012 – 28 maggio 2013
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
Scalinata di via Milano 9A, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
L’evento è promosso dal Centro Sperimentale di Cinematografia, dalla Cineteca Nazionale, dal Palazzo delle Esposizioni (che ospiterà tutte le proiezioni) e dall’Ass. Cult. La Farfalla sul Mirino.
A qualcuno piace classico
A qualcuno piace classico – Seconda edizione della rassegna romana
TUTTO IL PROGRAMMA
martedì 16 ottobre 2012, ore 21.00 
EFFETTO NOTTE
(La nuit américaine, Francia 1973)
di François Truffaut, con Jacqueline Bisset, François Truffaut, Jean-Pierre Léaud
colore, durata: 115′, 35mm versione italiana
prima del film sarà proiettato
MARIZZA
(Marizza, gennant die Schmuggler-Madonna, Germania 1921-22)
di F.W. Murnau, con Adele Sandrock, Harry Frank, H.H. von Twardowski
b/n, durata: 14′ (18fps), 35mm didascalie italiane
martedì 30 ottobre 2012, ore 21.00 
SHANGHAI EXPRESS
(Shanghai Express, Usa 1932)
di Joseph von Sternberg, con Marlene Dietrich, Clive Brook, Eugene Pallette
b/n, durata: 80′, 35mm versione italiana
martedì 13 novembre 2012, ore 21.00 
RAN
(Ran, Giappone 1985)
di Akira Kurosawa, con Tatsuya Nakadai, Akira Terao, Takeshi Kato
colore, durata: 163′, 35mm versione italiana
martedì 27 novembre 2012, ore 21.00 
IL BUCO
(Le trou, Francia 1959)
di Jacques Becker, con Michel Constantin, Philippe Leroy, Catherine Spaak
b/n, durata: 140′, 35mm versione italiana
lunedì 10 dicembre 2012, ore 21.00 
LA COSA
(The Thing, Usa 1982)
di John Carpenter, con Kurt Russell, Wilford Brimley, Keith David
colore, durata: 108′, 35mm versione italiana
martedì 8 gennaio 2013, ore 21.00 
IL TERZO UOMO
(The Third Man, GB 1949)
di Carol Reed, con Orson Welles, Joseph Cotten, Alida Valli
b/n, durata: 104′, 35mm versione italiana
martedì 22 gennaio 2013, ore 21.00 
LA NOTTE DEL PIACERE
(Fröken Julie, Svezia 1951)
di Alf Sjöberg, con Anita Björk, Ulf Palme, Märta Dorff
b/n, durata: 91′, 35mm versione italiana
martedì 5 febbraio 2013, ore 21.00 
LA STRADA
(Italia 1954)
di Federico Fellini, con Anthony Quinn, Giulietta Masina, Richard Basehart
b/n, durata: 104′, 35mm
martedì 19 febbraio 2013, ore 21.00 
IL TAGLIAGOLE
(Le Boucher, Francia 1969)
di Claude Chabrol,con Stéphane Audran, Jean Yanne,  Antonio Passalia
colore, durata: 95′, 35mm versione italiana
martedì 5 marzo 2013, ore 21.00 
FITZCARRALDO
(Fitzcarraldo, RFT 1981)
di Werner Herzog, con Klaus Kinski, Claudia Cardinale, Peter Berling
colore, durata: 157′, 35mm versione italiana
martedì 19 marzo 2013 – ore 21.00 
BARRIERA INVISIBILE
(Gentleman’s Agreement, Usa 1947)
di Elia Kazan, con Gregory Peck, Dorothy McGuire, John Garfield
b/n, durata: 118′, 35mm versione italiana
martedì 2 aprile 2013, ore 21.00 
LO SPIONE
(Le doulos, Francia 1962)
di Jean-Pierre Melville, con Jean-Paul Belmondo, Serge Reggiani, Michel Piccoli
b/n, durata: 108′, 35mm versione italiana
martedì 16 aprile 2013, ore 21.00 
NON PER SOLDI… MA PER DENARO
(The Fortune Cookie, Usa 1966)
di Billy Wilder, con Jack Lemmon, Walter Matthau, Judi West
b/n, durata: 125′, 35mm versione originale con sottotitoli italiani
martedì 30 aprile 2013, ore 21.00 
IL FANTASMA DELLA LIBERTÀ
(Le fantôme de la liberté, Francia 1974)
di Luis Buñuel, con  Jean-Claude Brialy, Michel Piccoli, Adriana Asti, Adolfo Celi
colore, durata: 103′, 35mm versione italiana
martedì 14 maggio 2013, ore 21.00 
GRAND HOTEL
(Grand Hotel, Usa 1932)
di Edmund Goulding, con Greta Garbo, John Barrymore, Joan Crawford, Wallace Beery
b/n, durata: 113′, 35mm versione italiana
martedì 28 maggio 2013, ore 21.00 
CRONACA DI UN AMORE
(Italia 1950)
di Michelangelo Antonioni, con Lucia Bosè, Massimo Girotti
b/n, durata: 110′, 35mm versione restaurata

 

[Vita da blogger] Due giorni a Lione ai Laboratoires Boiron

 

Marionetta Lione

Un anno fa grazie all’agenzia con la quale lavoro ho avuto l’occasione di partecipare a un incontro milanese con Christian Boiron, il presidente della più importante casa farmaceutica omeopatica al mondo. Quest’anno io, quattro blogger e un collega di Ebuzzing siamo stati invitati a visitare la Boiron di Lione: una visita a suo modo storica, perché è stata la prima volta che le porte dei laboratori sono state aperte alla blogosfera. 😉 Ed eccoci, in una foto di gruppo tutta in rosa: tra le blogger, oltre me e Umbazar, potete riconoscere Angela e Laura di non solo Kawaii, Serena di Idea Mamma e Michela di Bebè facile.

Le blogger italiane ai Laboratoires Boiron di Lione

Una passeggiata a Lione Prima di procedere alla visita dei laboratori, la Boiron ci ha offerto una piacevole e istruttiva sgambettata per il centro di Lione con tanto di guida locale. Pur sfoggiando una discreta ignoranza in materia, sono rimasta colpita dall’architettura degli edifici: una graziosa via di mezzo tra l’austerità parigina e la semplicità vivibile del mediterraneo. Edifici colorati, forme sinuose e una collezione di epoche storiche differenti che vanno della fondazione romana sino al Matitone dei nostri giorni passando attraverso il medioevo gotico e il pomposo rinascimento.   Andare in Francia senza gustare uno dei più famosi dolci locali? Impossibile! Il nostro piccolo giro turistico si è concluso in un bar del centro dove abbiamo assaggiato crepes davvero scenografiche e ultracaloriche (la mia, tanto per dire, era al cioccolato, mandorle e crema chantilly, almeno un’ora di corsa).

Palazzo a Lione - Dettaglio

La visita ai laboratori Il secondo giorno del viaggio è stato interamente dedicato alla scoperta del processo produttivo dei medicinali omeopatici presso i laboratori di Messimy e Sainte Foy les Lyon. Dalle tinture madri e diluizioni fino alla realizzatione dei granuli e al confezionamento nei blister. Affascinate dalla lunghezza e dalla complessità del processo, le blogger non si sono lasciate scappare l’occasione per un Q&A su un argomento del quale in Italia (anche a causa dei limiti imposti dalla legislazione in materia.

Interno di un cortile a Lione

Caracòlla un libro: testi in cerca d’attore

Una lettrice sotto la metro
La giovane casa editrice Caracò organizza a Bologna il primo Books Fest e per festeggiare i suoi libri cerca attori e attrici residenti a Bologna e provincia che vogliano partecipare a un reading performativo dei suoi libri.
Come partecipare Gli attori interessati devono mandare un curriculum e qualche foto entro il 10 febbraio all’indirizzo: promozione@caraco.it.
Come funziona I reader selezionati prenderanno parte ad una giornata di preparazione guidati da un coach reading e all’evento finale, fissato per il mese di marzo in un teatro bolognese.
Per info:

Giovanna Liberatore promozione@gmail.com www.caraco.it

 

Mi sono innamorata di Amelie Nothomb a Più libri più liberi

Amelie Nothomb
Ogni volta che sento parlare una scrittrice (cosa che mi capita di solito durante eventi e presentazioni editoriali, ma può accadere, a tradimento, anche durante un tranquillo aperitivo tra amici) cado subito nella trama del suo fascino e provo un senso di ammirazione…
No, un attimo: devo correggermi, non succede tutte le volte. Quando ho sentito parlare Isabella Santacroce mi sono alzata e me ne sono andata in un atto di istintiva ribellione intellettuale che non avrei nemmeno creduto mi potesse appartenere.
Dicevo, provo una quasi incondizionata ammirazione, che somiglia un po’ a quella dei bambini quando incontrano Babbo Natale o il pupazzo Disney di Topolino (anche se su quest’ultimo è più probabile che un bimbo un po’ sveglio si ponga delle domande). Chiunque essa sia, per me lei è lì a incarnare la possibilità di entrare nel dorato mondo del libro: è soprattutto la scrittrice pigra che ancora c’è in me (quella che sogna la pubblicazione dalla tenera età di otto anni, ma non riesce a ritagliare alla scrittura uno spazio abituale e necessario per arrivare al traguardo) ad essere colpita dall’incontro. Quasi sempre ascolto l’autrice di turno, la guardo e mi immedesimo in lei. Per qualche ragione questo meccanismo è un po’ più debole se incontro uno scrittore, come se l’appartenenza di genere più di qualunque altra differenza mi aiutasse a percepire la distanza tra me e lui.
Scusate, oggi sono dispersiva – e, a proposito, apro un’altra parentesi: ci dev’essere qualcosa nel metodo d’insegnamento di certe maestre elementari utesi o nella retorica contadina del campidano che porta la gente che scrive a divagare attraverso milioni di discorsi parentetici. Questo spiegherebbe anche lo stile del compaesano Flavio Soriga.
Dopo quattro paragrafi credo sia venuto il momento di arrivare al vero motivo per cui sto scrivendo queste righe: Amelie Nothomb. La scrittrice belga, vera e propria VIP dell’olimpo letterario, è a Roma per presentare il suo ultimo romanzo, Una forma di vita edito da Voland (informazione di servizio per i suoi fan: occhio che sarà in città anche oggi). A Più libri più liberi le è stato dedicato lo spazio di un’ora che ha fatto il pienone – con un pubblico, aggiungerei, prevalentemente di lettrici.
L’autrice del romanzo Metafisica dei tubi (che, sinceramente parlando, è l’unico che abbia letto) è una donna sopra la quarantina, con ascendenze nobiliari oltre che figlia di diplomatici che l’hanno cresciuta in Giappone. Tutti i giorni scrive e tutti gli anni pubblica almeno un romanzo (è arrivata al ventesimo, con traduzioni in più di quaranta lingue), molti altri li scrive ma non li pubblica.
È intelligente, spiritosa, musicale. Questa specie di continua eruzione intellettuale vivente non mi assomiglia affatto – o, per dirla come andrebbe detta, io non assomiglio affatto a lei. Eppure, sentendola parlare, quel pezzetto di aspirante scrittrice che è in me e che non si è ancora arresa a una vita passata dietro le gioie del marketing ha osato sentirla incredibilmente vicina. Il paradosso è ancor più ingarbugliato in quanto si parlava di frontiere individuali. E così riuscire a sentire una persona che dice che nonostante tutta la volontà di fidarsi dell’altro bisogna ammettere che ciascuno di noi ha i suoi confini e che una fusione tra le persone è impossibile (ma se fosse possibile sarebbe disastrosa), sentire un’identità di vedute con una persona che sta sostanzialmente dicendo che restiamo tutti delle isole nel profondo ha un che di contraddittorio. O no?
Non sto a raccontarvi come la Nothomb abbia presentato la sua ultima creatura passando attraverso i temi dell’individualità, della scrittura, della comunicazione, dell’incontro, regalando piccoli scorci autobiografici e minuscole perle di saggezza – facendolo, per di più, con una leggerezza mai banale che, se ci penso, è esattamente il suo stile. Di certo, tra i prossimi libri che comprerò ci sarà il suo – più l’inevitabile recupero degli altri diciotto che ho perso.

Torna anche quest’anno l’IrishFilmFesta: per riscaldare l’inverno cinefilo con il calore dublinese

Comincia giovedì primo dicembre e dura per cinque giorni il festival cinematografico dedicato al cinema irlandese. L’IrishFilmFesta, ospitato anche quest’anno dalla Casa del Cinema, è aperto al pubblico, che potrà vedere gratuitamente tutti gli spettacoli. Giunto alla sua quinta edizione, l’IrishFilmFesta promette un lungo week-end con un programma ricco di chicche in pellicola, incontri con i protagonisti del cinema e della letteratura irlandese e un’atmosfera calorosa e familiare che ricorda davvero la terra più verde d’Europa (complice la location in mezzo al parco di Villa Borghese e la pioggia, che, immagino, arriverà puntuale anche quest’anno).

Ecco la mia personale agenda di film da non perdere:

  1. The Guard. Film d’apertura del festival, racconta lo scontro di personalità tra un antieroico e irresistibile agente di polizia irlandese (interpretato da Brendan Gleeson) e un agente dell’FBI. Sarà proiettato giovedì 1 dicembre alle 20:30. Trailer.
  2. Rewind. Dopo essersi rifatta una vita, una donna, ex alcolista, viene rigettata nel passato da un ex fidanzato (ed ex galeotto). Sarà proiettato giovedì 1 dicembre alle 22:30. Trailer.
  3. One Hundred Mornings. Forse il titolo che mi interessa di più. Due coppie rifugiate in una casa ai confini della civiltà in un tempo di completo collasso della società civile. Sarà proiettato venerdì 2 dicembre alle 21:30. Trailer.
  4. [RETROSPETTIVA] The Butcher Boy. Una storia di violenza e follia ambientata negli anni Settanta, sotto gli occhi ancora vergini di un ragazzino. Diretto da Neil Jordan nel 1997, quello che è considerato il miglior film irlandese di tutti i tempi. Sarà proiettato sabato 3 dicembre alle 15:30. Trailer. A seguire: incontro con Stephen Rea.
  5. Parked. La strana amicizia tra un uomo di mezza età che vive in un’automobile e un tossicodipendente di 21 anni. Sarà proiettato sabato 3 dicembre alle 20:30. Trailer.
  6. The Runway. Un pilota sudamericano giunto nella campagna irlandese con un atterraggio di fortuna, viene aiutato dagli abitanti del luogo per costruire una pista di decollo per ripartire. Sarà proiettato domenica 4 dicembre alle 16:00. Trailer.
  7. The Pier. Il ritorno in patria di Jack, gabbato dal padre che gli fa credere d’essere in punto di morte. Sarà proiettato domenica 4 dicembre alle 18:30. Intervista al regista e sceneggiatore Gerald Hurley.

Per il programma completo clicca qui.

BeMyApp: applicatevi per tre giorni

Arriva in Italia un evento/contest che piacerà molto a creativi, sviluppatori, start-upper, designer e geek vari.
Be my App

Un’ottima occasione per tutti quelli che si occupano di applicazioni mobile, ma anche per quelli che sono semplicemente curiosi. Si tratta di BeMyApp: vera e propria fucina di idee che si svolgerà nella forma di una serie di eventi a Bari, Milano e Roma (o Lucca): i partecipanti avranno 48 ore di tempo per creare un teamrealizzare un’applicazione e… vincere! Il format nasce a San Francisco e si è poi diffuso in Francia (Parigi, Marsiglia, Lione), Gran Bretagna (Londra) e Germania (Berlino). Oltre all’Associazione QIRIS che lo organizza e promuove in Italia, dietro all’evento ci sono sponsor internazionali del calibro di Google, Samsung, Intel, Proxima e Orange.

Come funziona Ciascun evento durerà un week-end, nel corso del quale i partecipanti poteranno le proprie idee e si metteranno in gioco e all’opera per realizzare un’applicazione per dispositivi mobili Apple, Android, Blackberry o Windows. Venerdì:

  • Presenti il tuo progetto per un’applicazione mobile.
  • Gli sviluppatori e i designer interessati si uniscono a te per formare insieme un team.
  • Negoziate le vostre rispettive quote dell’applicazione.
  • Vi rimboccate le maniche e cominciate a lavorare!

Sabato e domenica: Tu e il tuo team sviluppate e mettete in commercio il prototipo dell’applicazione. Domenica sera:

  • Il tuo team presenta il prototipo dell’applicazione.
  • I membri della Giuria selezionano l’applicazione migliore.

Registrarsi è gratis, che il contagio di idee abbia inizio! 😉

Sì, ma perché dovrei scomodarmi per lavorare con dei perfetti sconosciuti? Ovvero: perché andare a cercare soci e collaboratori in un posto dove non si conosce nessuno, piuttosto che creare un team di amici fidati e sviluppare comodamente l’applicazione nel vostro garage di casa?

  • Innanzi tutto, lo scopo di questi eventi è far incontrare persone e idee: è dall’apertura e dal confronto che nasce l’innovazione. Magari tra i partecipanti c’è la persona in grado di avere quell’intuizione originale che sarà determinante per il vostro successo, ma finché non decidete di mescolarvi e mettervi in gioco non lo saprete.
  • All’evento ci saranno anche rappresentanti di aziende patrocinanti, che potrebbero apprezzare e finanziare la vostra idea o aiutarvi a commerciarla. Insomma, sarà anche un’occasione per farvi conoscere da realtà aziendali e creare contatti professionali che potrebbero tornarvi utili, prima o poi.
  • Per le migliori applicazioni saranno messi in palio dei premi, che, nel momento in cui scrivo non sono ancora stati definiti.

Proprio mentre riflettevo su come presentare questi eventi, sono inciampata in questo video di Steve Johnson, che spiega da dove vengono le idee. Niente di nuovo se si pensa che già la filosofia e la sociologia hanno ampiamente riflettuto (googlata veloce qui, please 😉 ) sulla genesi delle idee in quanto costrutti sociali, che derivano da una moltitudine di intuizioni parziali e individuali stimolate in qualche modo dallo spirito dei tempi. Eppure, spero che le immagini e le parole convincenti del video possano essere d’ispirazione a qualcuno per abbandonare l’individualistico solipsismo e cominciare a riflettere su come usare davvero le reti.

Se invece avete già realizzato un’applicazione, allora potreste rispondere alla Call for Showcase dell’evento: lo scopo del Project Showcase, che si svolgerà parallelamente a BeMyApp, è quello di dare visibilità ad applicazioni e progetti già realizzati. Tutti i prodotti presentati durante il Project Showcase parteciperanno al marketplace boost e al social boost, due iniziative che aiuteranno i progetti a impattare in un modo coinvolgente e virale. Inoltre, i progetti migliori riceveranno premi messi in palio dagli sponsor.

Per saperne di più: BeMyApp!

Locarno a Roma

Per chi come me ha invidiato quelli che sono al Festival di Venezia per…

  • incontrare le star,
  • vedere anteprime di film fichissimi di cui si parlerà per il resto dell’anno,
  • vedere film che solo pochi fortunati avranno il piacere di scoprire,
  • fare finta di essere se non proprio VIP almeno protagonisti, per una volta, della ribalta…

Insomma, per noi poveri mortali che siamo tornati a faticare, soffocare e strisciare sotto il sole e nell’afa romana, arriva la refrigerante consolazione che anche qui si possa respirare aria di festival, prima ancora del festival capitolino e sotto le stelle di Piazza Vittorio. Per la rassegna Notti di cinema a Piazza Vittorio (di cui vi ho già presentato il programma qui e qui) arriva Locarno a Roma che promette i migliori film del 64° Festival di Locarno. Ecco il programma, senza troppi fronzoli:

Martedì 6 settembre

20:45 — Inaugurazione della rassegna con Marco Solari, presidente del Festival di Locarno. A seguire: Super 8 di J. J. Abrams

Mercoledì 7 settembre

20:30 — Din Dragoste cu Cele Mai Bune Intentii (Best Intentions) di Adrian Siteru Migliore regia e miglior interpretazione maschile a Bogdan Dumitrache

22:30 — Beirut Hotel di Danielle Arbid

Giovedì 8 settembre

20:30 — Another Earth di Mike Cahill Menzione speciale giuria giovani

22:30 — Din Dragoste cu Cele Mai Bune Intentii (Best Intentions) di Adrian Siteru Migliore regia e miglior interpretazione maschile a Bogdan Dumitrache.

Venerdì 9 settembre

20:30 — Hashoter (Policemen) di Nadav Lapid Premio speciale della giuria

22:30 — Another Earth di Mike Cahill Menzione speciale giuria giovani Sabato 10 settembre

20:30 — Abrir Puertas y Ventanas (Back to Stay) di Milagros Mumenthaler Parddo d’Oro, miglior interpretazione femminile a Maria Canale, premio FIPRESCI, menzione speciale dei giovani, menzione speciale giuria ecumenica

22:30 — Beirut Hotel di Danielle Arbid

Domenica 11 settembre

20:45 — The Loneliest Planet di Julia Loktev

Vi ricordo che il biglietto intero costa 6€, quello ridotto 5€ (basta avere la tessera della metro o un biglietto timbrato in giornata). Come sempre il biglietto dà diritto a vedere entrambi gli spettacoli nella stessa sala, in alternativa dopo il film potete mangiare al ristorante indiano, che è sempre una bella cosa. Buona visione!

Formula fedelisimi: ogni 5 ingressi 1 è gratis! Se piove no problem, sarete dirottati tutti al Royal (via Emanuele Filiberto, 175).