La musica nel cuore – August Rush: una delicata sorpresa

August Rush
Sono andata al cinema un po’ scettica, diciamo che il trailer non era male, ma non mi aspettavo granché – ovviamente c’era Jonathan Rhys Meyers che poteva valere da solo il prezzo del biglietto. Insomma mi sono detta: proviamo questo filmetto leggero per il sabato sera. Ne sono uscita con gli occhi umidi.
Non c’è niente da fare: Kirsten Sheridan (la figlia di quel Jim Sheridan di Nel nome del padre…) colpisce diritta allo stomaco, tocca i nostri migliori sentimenti, fruga là dove si annida l’orfano che vive in noi e rimapasta la vecchia storia dell’amore impossibile alla Giulietta e Romeo. E tutto questo funziona sin troppo bene. Per quasi due ore si resta invischiati in questa fiaba moderna strappalacrime. L’atmosfera surreale, le musiche che si insinuano nel ritmo cardiaco fanno di questa commedia un film più che gradevole.
Nel corso di una notte galeotta a NY due giovani musicisti, Jonathan Rhys Meyers e Keri Russel (che sembra una Nicole Kidman più sbarazzina e giovane), si innamorano e concepiscono un bambino (il film è per famiglie, quindi del concepimento non si vede niente). Il frutto del loro breve amore è il piccolo August Rush (Freddy Highmore, lo stesso che ha interpretato Neverland e La fabbrica di cioccolato) che crescerà in orfanotrofio con un talento naturale per la musica – roba che manco Mozart! Come il piccolo riuscirà a usare il suo talento per riunire la sua famiglia lo lascio alla magia dello schermo, aggiungo solo che non dovreste perdervi un Robin Williams nella parte dell’orco nevotico.
Indicazioni terapeutiche: un soave balsamo contro l’incartapecorimento dei sentimenti. Attenzione: studi scientifici hanno rilevato una forte presenza di soggetti lacrimanti in sala nel corso della visione, non è stata dimostrata la presenza di cipolle tagliate a fettine.