Inception: Christopher Nolan è veramente Dio… o stiamo solo sognando?

Inception
Vedere Inception è un’esperienza. Forse l’Esperienza Cinematografica di quest’anno. Di certo è l’incontrastato must-see. Christopher Nolan non aveva più bisogno di dimostrarci di essere un genio, nella sua – alquanto breve – filmografia contiamo un colpo da maestro dopo l’altro. Persino l’ultimo Batman, con cui secondo la mia personale opinione ha superato un altro intoccabile genio, Tim Burton, va ben oltre il superhero movie e diventa una riflessione filosofica.
Qualcosa di simile succede con questa sua ultima creatura, una produzione da 160 milioni di dollari, che ne ha già guadagnati 754 milioni ai botteghini di tutto il mondo (dati Box Office Mojo), con un cast stellare e un notevole dispiegamento di effetti digitali e computer grafica. Se non l’avesse scritto lui, sarebbe un giocattolone thriller/action, ma siccome è targato CN, questo film è un trip onirico, psicologico e filosofico di circa due ore e mezzo. Due ore e mezzo in cui non si smette di tenere il fiato sospeso, beninteso, cercando contemporaneamente di smontare e comprendere questo iper-cubo di Rubik cinematografico. In casi come questo lo spoiler dovrebbe essere punito con la pena di morte, quindi, per coerenza, nonostante il film sia già nelle sale da venerdì eviterò qualunque anticipazione. Quello che voglio e posso dire è che l’architettura di questo film ha un livello di complessità tale per cui anche dopo una prima attenta visione non si smette di arrovellarsi per cercare di capire i livelli, i significati e il finale del film.

Si insegue Christopher Nolan nelle profondità del subconscio umano, in cui persino i sogni rispettano leggi fisiche speciali, ma prevedibili. Due occhi fissi sul ladro di sogni Cobb (Leonardo di Caprio), mentre qualcosa scava dentro di noi, dentro le nostre esperienze, le nostre involontarie e infantili teorie sui sogni e la nostra percezione della realtà. Stupore, meraviglia e stordimento intellettuale: se è questo che desiderate, accomodatevi in sala.

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