Vivere freelance: una nuova istigazione a fare da sé di Luca Panzarella

Aggiornamento dell’ultimo minuto: ti interessa questo libro? Da oggi e per una settimana puoi acquistarlo a soli 9,90€. Commenta l’articolo o scrivimi in privato per ottenere il codice di sconto!
Luca Panzarella, Vivere Freelance
Vi ho già raccontato del mio incontro con Luca Panzarella e di come sia rimasta colpita nel suo entusiasmo un po’ bohemienne. Nello stesso post vi ho parlato del suo viaggio dell’eroe precario. Ebbene, sembra che ci abbia preso gusto: non fai a tempo a scaricarne uno, che subito lui sforna un altro ebook. Luca Panzarella è lo Stephen King  del pdf (per prolificità, ma con un maggior dono della sintesi), il fomentatore dei creativi da cubicolo, l’evangelizzatore della vita da freelance: ed è appunto Vivere Freelance il titolo del libro che voglio consigliarvi oggi. L’autore, imprenditore creativo e location indipendent (be’ chiedete a lui, non a me, cosa significhi), vi accompagna lungo la sua esperienza di freelance come potrebbe fare con un amico – o un fratello addirittura. È inusuale sentirsi dare del tu da un libro e magari all’inizio si può avere una reazione un po’ perplessa, ma è solo questione di righe perché i consigli autobiografici e spesso spudorati del nostro eroe precario inizino a piacervi e, come l’innesto di nolaniana memoria, inizino a ronzarvi nella mente come se fossero davvero idee vostre. Forse lo scetticismo busserà per chiedervi quanto di quello che leggete sia reale e quanto, invece, sia mitologia di branding, forse sarete tentati di chiamare il commercialista e scrivere la vostra lettera di dimissioni subito dopo aver letto il libro.

Dalle pagine di Vivere Freelance sgorga una totale ed esuberante passione e un ininterrotto incoraggiamento che fa appello al motore più forte della crescita umana: il desiderio di libertà e indipendenza. Tra le pieghe dei consigli pratici del tipo come fare a (farsi conoscere, stimare i propri prezzi, trovare clienti, promuovere la propria attività) e le naturali ammissioni relative alle inevitabili difficoltà, fa insistentemente capolino la vera ragione per cui bisognerebbe leggere questo ebook…

E, appunto, perché bisognerebbe assolutamente leggerlo? Per chi sta pensando di diventare freelance, probabilmente questo piccolo vademecum romanzesco può essere un utile punto di partenza. Vero è che chi ha già iniziato a inoltrarsi nelle discussioni sul web in merito al lavoro freelance, probabilmente dispone già delle informazioni che troverà in questo libro. Il plus di Vivere freelance è la carica motivazionale e la forza dell’esperienza resa pubblica. Ma non è tutto qui. Anche chi non desidera di mettersi in proprio in alcun modo, chi non ha mai pensato che lavorare senza padrone possa essere vantaggioso, anche chi pensa che di questi tempi parlare di vita freelance sia solo un cieco azzardo, dovrebbe leggere questo libro. Anzi, vi dirò di più: soprattutto chi si accontenta ma non gode, chi si lamenta della crisi incombente ma non ha in programma alcun cambiamento, chi sostiene che i giovani abbiano poche prospettive ma nel frattempo dimostra poca fantasia, soprattutto queste persone dovrebbero leggere Vivere Freelance. Perché questo ebook è anche il racconto sorridente e intelligente di come un ragazzo intraprendente e fantasioso possa muovere scacco matto alla crisi e inventarsi una vita fuori dagli schemi. Schemi che, sotto gli occhi preoccupati di tutti, stanno cadendo giù come castelli di carte.

Clicca qui per comprare Vivere Freelance o scaricare la demo.

E, per finire, un’avvertenza: per leggere questo ebook dalla prima fino all’ultima pagina ci vogliono poche ore. Se sarà la vostra lettura prima di andare a letto, anche considerando che potrete essere molto stanchi, non durerà più di due notti. E, sempre considerata la stanchezza, andrete avanti spediti e senza pause: un capitoletto e subito il successivo, manco fossero biscotti, che una tira l’altro. Lo stile, come succede sempre con questo profeta siculo del fare-da-sè, è fluido, sintetico, accattivante ed empatico. E qui viene il mio avvertimento, perché finita la lettura (o nel mezzo di essa, ma sinceramente la vedo più difficile) non potrete esimervi dal perdervi nei numerosi link di approfondimento proposti dall’autore ed è qui che la lettura si complica e lievita a dismisura. E se dopo aver finito di leggere Vivere Freelance vi sentirete già con un piede fuori dall’ufficio, non salutate (per non dire di peggio) troppo presto il vostro capo, perché i percorsi ipertestuali che vi porteranno fuori dal libro potrebbero instillare in voi il benefico germe del dubbio.

Il viaggio dell’eroe precario di Luca Panzarella. Il coraggio di sognare, partire, cambiare. Non necessariamente in quest’ordine.

Luca PanzarellaProprio qualche giorno fa leggevo sul blog di Angelo Laudati di un signore di sessant’anni che vendendo il suo e-book tramite Amazon è arrivato a un milione di libri venduti. A 0,99$. E ho pensato: ecco un’altro che ha giocato le sue carte e ce l’ha fatta.
Tra byte e pixel c’è spazio per tutti. Basta volerci credere. Guardate il mondo: non c’è mai stato così tanto fermento. Di idee, scambi, relazioni. Di innovazioni che cambiano da un giorno all’altro le abitudini delle persone, la loro vita. Chiunque può mettersi alla prova, chiunque dovrebbe farlo: sentirsi libero, ma anche in dovere, di liberare i propri sogni.
Mercoledì scorso, all’aperitivo Indigeni Digitali a Roma ho conosciuto Luca Panzarella. Lì per lì l’avevo preso per un esuberante sognatore, perché una delle prime frasi che mi ha rivolto è stata: “Cosa aspetti a licenziarti e cominciare a fare quello che vuoi davvero?“. Io amo il mio lavoro, mi appassiona. Lusso, che, lo so, non tutti si permettono. Quindi credo di averlo guardato un po’ storto. Poi, però, da brava curiosa quale instancabilmente sono, sono andata a spiare il suo blog. E ho scoperto che, sì, è un esuberante sognatore, ma di quelli con i piedi per terra. Anche se la terra non è sempre quella della stessa città, né dello stesso Paese.
Creativo a 360 gradi, web designer, imprenditore, scrittore, Luca circa un anno fa ha deciso di mettere la sua vita dentro i venti chili di bagaglio consentiti dalle compagnie aeree e di lavorare in giro per il mondo. Quante volte vi è capitato di dire lascio tutto e cerco di capire chi sono veramente? Ad alcuni potrebbe sembrare quasi una ribellione adolescenziale. Ma non lo è. E, se lo è, dio (se esiste) benedica l’adolescente che vive in ciascuno di noi.
Comunque lui è uno che l’ha fatto veramente. E nel suo blog lo racconta, con una passione che fa venire voglia di fare un biglietto di sola andata per qualche posto. Perché non è il dove, sono il perché e il come. Lo spirito. Magari non avete voglia di spulciare il blog, perdendovi tra link, commenti e tempo che scorre all’indietro. Vi capisco, nessun problema. Potete scaricare il suo e-book: dentro c’è impacchettato un anno di vita, di viaggi e di lavoro tra Londra, San Francisco e Melbourne. E vi dirò di più: non si paga un centesimo.
Vi basta cliccare su questo post e decidere se volete acquistare il libro con un tweet (se siete twitteri) o con un like alla sua pagina su Facebook. Semplice no? Certo, visto che l’ho scaricato potrei passarvelo io, ma voglio che facciate almeno un piccolo sforzo per ottenerlo. In fondo tweet o like sono ricompense piuttosto piccole per un regalo così grande. Mi permetto di darvi un consiglio: fatelo davvero. Dedicate due ore a questa lettura, solo per sentire la passione di un altro che si è messo in gioco e ce l’ha fatta. O che forse è solo a metà del percorso, ma nel suo percorso riluce la bellezza.  A
vete presente la canzone di Rino Gaetano che fa: “Partono tutti incendiari e fieri, ma quando arrivano sono tutti pompieri“. Ecco, risvegliate l’incendiario che è in voi con Il viaggio dell’eroe precario. I vostri sogni vi ringrazieranno.