Moulin Rouge Vs Chicago

Moulin Rouge
Moulin Rouge!
La trama: Satine è la prima ballerina del Moulin Rouge. Affascinante, conturbante, irraggiungibile. Christian è uno scrittore squattrinato e bohèmienne. Equivoci, passione, gelosia, tragedia: la storia ha tutti gli elementi per restare per sempre incisa nei cuori romantici.
La colonna sonora: i Nirvana e Madonna, i Queen e i Beatles… non c’è distinzione di generi ed epoche nella gigantesca scelta musicale, che porta avanti la trama del musical. Non c’è traccia di siparietti, ogni singolo brano punta sulla memoria musicale degli spettatori e su sentimenti universali, per toccare le corde più profonde.
Gli attori: Nicole è divina, ma Ewan McGregor è il mio attore uomo preferito… e non c’è altro da dire. L’affiatamento tra i due è esplosivo! Notevoli le interpretazioni di tutti i personaggi di contorno: tra tutti, indimenticabile Zidler (Jim Broadbent).
Chicago
Chicago
La trama: Roxie Hart vorrebbe diventare una star del cabaret, il suo modello è la conturbante Velma Kelly, ma la sua ingenuità la porterà in prigione. Qui, aiutata da un avvocato amorale, riuscirà a farsi idolatrare dalla stampa e a conquistare la libertà.
La colonna sonora: in mezzo a tutto quel jazz cantato e ballato dal trio di protagonisti, le canzoni che restano più impresse sono The Cellophan Man interpretata da John C. Reilly e When You’re Good to Mama interpretata splendidamente da Queen Latifah. Manca la capacità di catturare il pubblico a livello emotivo, forse per la selezione monogenere, forse perché i brani non sono tanto famosi quanto quelli del Moulin Rouge.
Gli attori: Catherine ha una bellezza giunonica e il fascino della dark lady, mentre Renèe per quanto sgambetti e faccia gli occhi dolci appare alquanto insipida (anzi… la rivogliamo ciottarella come in Bridget Jones!), Richard Gere, con molti capelli grigi e una presenza fisica sempre più fiacca, continua a fare le stesse facce ad effetto… ma ha perso molto del suo fascino.
Insomma, per me: 3 a 0 per Moulin Rouge!

Something stupid like I love you

Una raccolta di tutte le frasi d’amore più belle e toccanti che il cinema ci abbia regalato. Avevo iniziato a metterle insieme un po’ di tempo fa e anche se non sono più innamorata non riesco a smettere di essere stupidamente romantica.

Closer
Alice: Non ti amo più.
Dan: Da quando?
Alice: Adesso. Da adesso.
Notting Hill
William: Anna senti… io sono un tipo con un decente equilibrio… e con poca disinvoltura in amore, ma posso dire di no alla tua gentile richiesta? Smetterla qui?
Anna: Si, benissimo, ma certo. Be’, me ne devo andare. È stato bello vederti.
William: La cosa è… che con te corro un grosso pericolo. Sembra perfetta come situazione, a parte quel tuo brutto carattere. Ma il mio cuore è relativamente inesperto, ecco, ho paura che non si riavrebbe, se vennissi ancora una volta messo da parte. Cosa che assolutamente mi aspetto che accada. Vedi ci sono tante, troppe foto di te e troppi film. Tu mi lasceresti e io rimarrei… fregato, per dirla tutta.
Anna: E’ un no bello deciso vedo.
William: Io vivo a Notting Hill, tu a vivi a Beverly Hills! Tutto il mondo sa chi sei, mia madre ha difficoltà a ricordare il mio nome.
Anna: Bene, bene, ottima decisione. La faccenda della fama non è una cosa reale sai… e non dimenticare che sono anche una semplice ragazza, che sta di fronte a un ragazzo e gli sta chiedendo di amarla… addio.
Eyes wide shut
Alice: C’è una cosa molto importante che noi dobbiamo fare prima possibile.
Bill: Cosa?
Alice: Scopare.
Jerry Maguire
Jerry: Io ti amo… tu mi completi. E io dovevo proprio…
Dorothy: Smettila! Sta zitto! Mi avevi già convinta al ciao, mi avevi già convinta al ciao!
Proposta indecente
Diana: Se ami una qualcuno davvero, lascialo libero. Se torna da te è tuo per sempre, se non lo fa allora tanto per cominciare non è mai stato tuo.
Altra scena:
David: Adesso io so che quello che le persone che si amano si fanno, lo ricordano, e se restano insieme non è perchè dimenticano ma perchè perdonano.
Cuori ribelli
Shannon: Joseph?
Joseph: Sì?
Shannon: Tu mi trovi un pò bella?
Joseph: Io non ho mai visto nulla che ti somigli neanche lontanamente.
Shannon: OK. BUONANOTTE!
Moulin rouge!
Christian: Sono venuto a pagare il conto.
Satine: Non dovresti essere qui Christian, và via!
Christian: Mi hai detto di credere di amarmi, perchè non dovrei pagarti? Hai fatto il tuo lavoro davvero bene, perchè non posso pagarti come tutti gli altri? Fammi pagare, fammi pagare… dimmi che non era vero, dimmi che non mi ami, dimmi che non mi ami, DIMMI CHE NON MI AMII!!!
Pretty Woman
Edward: E cosa succede dopo che lui salva lei?
Vivian: Che lei salva lui.
Harry ti presento Sally
Harry: C’ho pensato tanto… e il risultato è che ti amo.
Sally: Cosa?
Harry: Ti amo.
Sally: E che cosa pensi che ti risponda adesso?
Harry: Per esempio: anch’io ti amo.
Sally: Preferisco: me ne vado.
Harry: Allora non significa niente per te?
Sally: Mi dispiace, Harry. Lo so che questa è la notte di capodanno, lo so che ti senti solo ma tu non puoi arrivare qui, dirmi che mi ami e aspettarti che questo risolva tutto. Le cose non funzionano in questo modo.
Harry: Bè, e come funzionano?
Sally: Non lo so! Ma non in questo modo…
Harry: Allora proviamo così: ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi, ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich, amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo, mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf e sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo. E non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile!
Sally: Ecco! Tanto sei il solito imbroglione! Dici cose del genere, e mi spieghi poi come faccio a odiarti io? E invece io ti odio! Ti odio. Sul serio… ti odio…
Quattro matrimoni e un funerale
Charlie: Scusa, forse ti sembrerà una domanda stupida, soprattutto dopo la puntatina in quel negozio… ma mi domandavo se per puro caso, be’… io ho la sensazione di provare… insomma, per riassumere tutto in modo leggermente più chiaro, con le parole di David Cassidy in quel pezzo famoso… io credo di amarti. E allora mi è venuto in mente, chissà, forse a te potrebbe far piacere… no, sono proprio un idiota. Mi ha fatto molto piacere vederti. Meglio che vada.
Carrie: E’ una cosa molto romantica.
Charlie: Beh, ci ho pensato tanto sai, volevo che fosse un discorso chiaro
Prima dell’alba
Jesse: Sì, d’accordo, sicuramente è una follia, ma se non te lo chiedo il fatto è che mi perseguiterà per il resto della mia vita.
Céline: Che cosa?
Jesse: Voglio continuare a parlare con te, chiaro? Non ho la minima idea di quale sia la tua situazione ma… ma sento che tra noi si è stabilito un certo contatto, giusto?
Céline: Sì, lo penso anch’io.
Jesse: Sì, ecco… sì, bene! Perciò sta a sentire, dovresti fare così: scendi dal treno con me qui a Vienna per dare un’occhiata alla città.
Céline: Come?
Jesse: Dai! Sarà divertente, coraggio!
Céline: E che faremo?
Jesse: Non lo so, so soltanto che devo prendere il volo dell’Austrian Airlines domani mattina alle 9:30 e che non ho abbastanza soldi per l’albergo, perciò mi tocca andare in giro e sarebbe più divertente se venissi con me. E se scopri che sono uno psicopatico salti sul prossimo treno.
Céline: (ride)
Jesse: Sì, va bene, mettiamola così. Fai un salto di dieci, vent’anni, d’accordo? Tu sei sposata e il tuo matrimonio non ha più la stessa carica che aveva una volta, capisci? Cominci a incolpare tuo marito, cominci a pensare a tutti gli uomini che hai conosciuto nella tua vita e a cosa ti sarebbe accaduto se ti fossi messa con uno di loro. Ci sei? Be’, io sono uno di quelli, eccomi qui. Perciò prendila come una specie di viaggio nel tempo, da allora ad adesso… per scoprire cosa ti perdi. Vedi, questo potrebbe essere un gigantesco favore fatto sia a te che al tuo futuro marito, per scoprire che in realtà non ti perdi niente: sono un perdente esattamente quanto lui, privo di stimoli, una palla al piede e… hai fatto la scelta giusta e ne sei molto felice. Dai!
Céline: Prendo il mio bagaglio.
Altra scena:
Céline: Io sento sempre la pressione d’essere questa forte, indipendente icona della femminilità e di non dover mostrare che la mia intera vita sta ruotando intorno a qualche uomo. Ma amare qualcuno ed essere amata, significa moltissimo per me. Io ci ho sempre scherzato sopra ma, tutto ciò che facciamo nella vita non è un modo per essere amati un po’ di più? Credo che se esista un qualsiasi Dio, non sarebbe in nessuno di noi, né in te né in me, ma sono in questo piccolo spazio nel mezzo. Se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, deve essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa. Lo so, è quasi impossibile riuscirci, ma, che importa in fondo? La risposta deve essere nel tentativo.
Prima del tramonto
Céline: Non ti ho dimenticato e la cosa mi fa incazzare: vieni qui a Parigi, tutto romantico e sposato! Chiaro?! Vaffanculo! Non mi fraintendere non voglio niente da te, l’ultima cosa di cui ho bisogno è un uomo sposato! Ed è passata tanta acqua sotto i ponti: non sei più tu il rimpianto, è il tempo, quel momento perduto per l’eternità, non lo so…
Altra scena:
Céline: La gente che oggi ha un’avventura, perfino un rapporto serio, quando rompe dimentica, passa oltre, come se cambiasse marca di cereali. Io non sono mai riuscita a dimenticare gli uomini con cui sono stata. Ogni persona aveva le sue specifiche qualità e non si può rimpiazzare nessuno. Colgo dei particolari in loro, dei dettagli che mi colpiscono e di cui poi sento la mancanza. A volte per sempre. Non puoi rimpiazzare nessuno perché ognuno porta con sé dettagli magnifici e unici.
La dolce vita
Marcello: Sylvia you are everything, everything! Tu sei la prima donna del primo giorno della creazione, sei la madre, la sorella, l’amante, l’amica, l’angelo, il diavolo, la terra, la casa… ah ecco che cosa sei: la casa. Sylvia ma perchè sei venuta qui? Torna in America, fammi il favore. Lo capisci, che faccio adesso io?