L’amore ai tempi di Facebook: digital marketing per San Valentino

Una scena dal film Harry ti presento Sally

Comincia febbraio e inizia il balletto del marketing di San Valentino: tutti parlano d’amore, ma più di tutti lo fanno i cioccolatini e le mutande di pizzo, la biancheria intima di comprovato cattivo gusto e i gli enormi cuscini a forma di cuore che poi uno non sa mai dove nascondere. Tra idee sfiziose e sexy e inevitabili cadute nel trash, la festa dell’amore miete più vittime delle discussioni sul calcio e sulla politica: le coppie possono resistere alle diatribe tra montiani e grillini, ma si sfasciano quando si tratta di decidere se affrontare il 14 febbraio abbandonandosi ai consumi o scegliere la via dell’anticonformismo.

Persino per i brand è difficile essere originali quando si parla d’amore, sui social media c’è chi si affida alla love story interattiva, come fa Emozione-3 che lancia una sorta di fotoromanzo digitale con concorso annesso. Il rischio di cadere nel banale è tanto più alto quanto più il prodotto è associato al romanticismo da portafoglio: pensate agli anelli, agli, charm, agli orecchini e trovate un modo di non cadere nei soliti cliché. Il tema è così stanco che si vedono spot, video e cartelloni che sembrano riciclati dagli anni novanta.

Riesce bene nel suo intento di distinguersi Pandora, un brand danese di gioielli, che con un pizzico d’ironia crea un’app Facebook dedicata a tutti quelli che non sono tanto bravi a dichiarare il proprio amore. L’applicazione è davvero sfiziosa e si chiama Ciak si ama: grazie ad essa qualunque innamorato potrà fingersi un consumato attore hollywoodiano e recitare una dichiarazione d’amore d’effetto cinematografico.

Ce n’è per tutti i gusti: dalla romantica Carrie di Sex and the City, alla sfuggente Julia Roberts di Se scappi ti sposo, passando per adorabile Bridget Jones, ogni donna troverà le parole più adatte alla propria storia d’amore. I maschietti potranno invece misurarsi con il fascino di Hugh Grant in Quattro matrimoni e un funerale o calarsi nei panni del sexy Ben Affleck di La verità è che non gli piaci abbastanza.

L’amore è qualcosa di stupido, come diceva il vecchio Frank, ma il marketing deve essere molto intelligente per renderlo originale.

[E, a proposito di qualcosa di stupido, ho anche io la mia hit-parade delle frasi d’amore cinematografiche, che ne dite?]