City Island: la famiglia anti-Mulino Bianco

City IslandI Rizzo sono una famiglia anti-Mulino Bianco di casa in un’isola del Bronx che sembra un piccolo villaggio a sé; appena ne facciamo la conoscenza siamo subito spinti da un’istintiva simpatia verso i suoi membri. Dopo pochi minuti sappiamo anche che non accetteremmo mai un invito a cena da loro, comunque non senza dei buoni tappi per le orecchie per non udire le loro deliranti (e gridate) conversazioni. Sotto una (sottile) patina di normalità, ciascuno di essi nasconde piccoli segreti e bizzarre manie che lo caratterizzano. Tutti fingono di fare cose e/o nutrire desideri che ritengono socialmente accettabili, nascondendosi dietro un’impalcatura di menzogne e coperture. Lo scheletro nell’armadio più grande di tutti è incarnato da Tony (Steven Strait, già visto in 10.000 d.C.), il figlio segreto, nato da una precedente relazione, che compare dal nulla nella vita di Vince Rizzo (Andy Garcia) e della sua strampalata famiglia.

Con toni allegri e personaggi fuori dalle righe la commedia di Raymond De Felitta (regista anche di Ricomincio da meTwo Family House), affronta il tema della sincerità contrapposta alle convenzioni sociali. Queste ultime sono introiettate al punto che i Rizzo non riescono a essere se stessi nemmeno in famiglia: l’inevitabile e triste risultato è vivere tra sconosciuti dentro la propria casa, perdendo il contatto e la capacità di comprendersi. […]

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Indicazioni terapeutiche: una formula a base di agnizioni, rovesciamenti di paradigma ed equivoci lo rendono un ottimo ricostituente per tutti gli amanti della commedia in cerca di una sana e autentica risata. Un antidoto efficace contro l’idea che la famiglia del Mulino Bianco esista in questo mondo. Esperimenti di laboratorio hanno dimostrato un innalzamento dei livelli di estrogeni in corrispondenza della scena in cui Steven Strait mostrava i pettorali.