L’uomo perfetto: Scamarcio è il nostro Hugh Grant?

L'uomo perfettoE va bene, lo ammetto: l’ho tanto sottostimato e poi mi ha colta di sorpresa. Parlo del fenomeno-Scamarcio-fascino-inquieto. Presente in quasi tutti i film italiani che hanno guadagnato al botteghino negli ultimi due (tre?) anni. Un fenomeno per ragazzine, abusato fino alla nausea.
L’uomo perfetto è un film tagliato su Riccardo Scamarcio, come un abito: sul suo aspetto fisico, sui suoi occhi che non ammettono rifiuti, sulla sua rozzezza quasi imberbe. Ebbene… sapete che vi dico? È molto divertente. Perdonate l’inizio un po’ banale con fotografie seppia e voce narrante fuori campo e troverete una commedia niente male. E non “per essere italiana” (come purtroppo sento dire spesso), proprio niente male. Forse un è po’ melensa e, a pensarci bene, la trama è al limite dell’impossibile, ma l’idea è originale e i personaggi sono perfettamente disegnati. Persino i personaggi di contorno sono macchiette molto acute (la definizione è ossimorica, prendetela come mi è venuta).
Nella Milano bene girano le storie di tre circa-trentenni coi soldi in tasca e una vita sentimentale piuttosto disastrata: Lucia (Francesca Inaudi) è una pubblicitaria, una donna fragile che appare forte, la sua amica Maria (Gabriella Pession) è la ragazza solare che le ruba la scena da una vita, Paolo (Giampaolo Morelli) è un avvocato chiacchierone e piuttosto banale. Lucia è innamorata di Paolo sin da bambina, quando lui era un buffo bimbo grasso, fino a che Maria e Paolo si fidanzano e decidono di sposarsi… ma Lucia e Paolo un giorno vanno a letto insieme… E qui entra in scena lui: il bel tenebroso.
I ruoli, gli amori, i sentimenti cominciano a girare vorticosamente, finché (come in un film) ogni cosa va al posto giusto. Il tono ironico, le scene paradossali ma prevedibili, gli equivoci fanno funzionare questa commedia che se non fa battere il cuore, almeno regala due o tre risate.
[Qualcuno forse mi dirà che il fenomeno non era male anche in Romanzo criminale e in Mio fratello è figlio unico, e sono d’accordo, ma quello che mi stupisce è che io mi sia lasciata catturare da uno dei suoi film per fan quindicenni ]

Indicazioni terapeutiche: potente pillola della felicità a base di serotonina e feromoni con sottofondo romantico che non fa (quasi mai) male. Avvertenza: studi di laboratorio dimostrano che gli occhi verdi di Scamarcio, anche attraverso lo schermo, possono provocare in soggetti femminili il famoso effetto “ormone a palla“.