La top 20 di Quentin

Quentin TarantinoL’inizio dell’anno è un buon momento per tirare le somme e fare classifiche. Mi piacerebbe condividere con voi la mia personale top ten, ma al momento c’è qualcosa di più interessante di cui (s)parlare: la top 20 cinematografica del 2010 secondo Quentin Tarantino. La prima cosa che mi viene da notare è che dal Festival di Venezia, dove era giudice, si è portato solo un film, che non era nemmeno in gara. In compenso, al quarto posto c’è un film italiano, quel Io sono l’amore che ha fatto guadagnare a Tilda Swinton il Nastro d’Argento.

1. Toy Story 3

2. The Social Network

3. Animal Kingdom

4. Io sono l’amore

5. Rapunzel

6. True Grit

7. The Town

8. Lo stravagante mondo di Greenberg

9. Cyrus

10. Enter The Void

12. Innocenti bugie

13. In viaggio con una rock star

14. The Fighter

15. Il discorso del Re

16. I ragazzi stanno bene

17. Dragon Trainer

18. Robin Hood

19. Amer

20. Jackass 3-D

Come sempre, un QT provocatoriamente pop! Fonte: Tarantino.info

Robin Hood: il Gladiatore in salsa medievale

Robin HoodA dieci anni da Il GladiatoreRussell Crowe torna a vestire i panni dell’eroe ribelle per la regia di Ridley Scott. La Roma classica e l’Inghilterra medievale sono separate da circa mille anni di storia, ma nella lettura del regista britannico entrambe le epoche diventano il terreno ideale sul quale far fiorire gli ideali di giustizia e libertà. “Tutti parlano di come Robin Hood rubasse ai ricchi per dare ai poveri” spiega il regista, “ma noi abbiamo pensato che fosse importante scegliere un momento del folklore medievale in cui il paese è sull’orlo di una carestia e totalmente ignorato dai regnanti. La gerarchia al potere è il nemico, e l’uomo comune che si schiera contro di essa è Robin Hood.” […]

Ho scritto questa recensione per Cineclick: continua a leggerla.

Indicazioni terapeutiche: particolarmente indicato per coloro che hanno amato la coppia Scott-Crowe in Il Gladiatore, ottimo coadiuvante ideale per coloro che credono nella retorica hollywoodiana dell’eroe-che-viene-dal-basso. Studi scientifici hanno dimostrato tra il pubblico numerosi e quantomai inspiegabili episodi di déjà vu. Se ne sconsiglia l’uso ai puristi della storia.