Che fine hanno fatto i Morgan? (But: who cares?)

Prima domanda: chi sono questi Morgan? È presto detto: Maryl Paul Morgan sono una coppia di newyorkesi piuttosto in vista: lui è un importante avvocato e lei un’agente immobiliare di grande successo. Sono separati da alcuni mesi, ma non è escluso che possano tornare insieme… specialmente se il lui in questione è Hugh Grant e la sua dolce metà è Sarah Jessica Parker, il re e la regina dei tira e molla del grande e del piccolo schermo. Mentre lui cerca di riconquistarla con regali fantasiosi (e costosi) e telefonate poco dignitose, il grande deus ex machina del destino viene loro incontro in modo bizzarro: di ritorno da una cena tête-à-tête, i due diventano loro malgrado gli unici testimoni di un omicidio. Entrano così nel programma protezione testimoni e vengono spediti ai confini del mondo civilizzato in una minuscola cittadina del Wyoming tra rodei e orsi selvaggi, con vitto e alloggio pagati dallo Stato. La vacanza coatta sarà galeotta, complice una rodata coppia di campagna – interpretata da Sam Elliot, la quintessenza del cowboy, e Mary Steenburgen, sua degna compagna – che li aiuta a riscoprire le virtù matrimoniali. […]

Questa recensione è stata originariamente scritta per Cineclick e non è più disponibile nella sua forma completa.

Indicazioni terapeutiche: dato il forte contenuto di estrogeni e feromoni e la presenza di Hugh Grant si consiglia la visione ad un pubblico femminile. Il film ha un forte effetto rilassante e rassicurante e contribuisce a mantenere il naturale livello di illusione romantica. Data la leggerezza del prodotto, è possibile farne uso anche tra una passata di smalto per unghie e una maschera esfoliante. Il prodotto è controindicato in caso di: disillusione, scetticismo, cinismo oppure nei casi di alti tassi di aspettative cinefile.

Sex and the City 2: champagne nel deserto

Sex and the City 2C’erano una volta quattro favolose ragazze single, icone di femminilità, sensualità, glamour e stile metropolitano. Legate tra loro da un’amicizia sincera e profonda, Carrie (Sarah Jessica Parker), Samantha (Kim Cattrall), Miranda (Cynthia Nixon) e Charlotte (Kristin Davis) erano modelli in cui si identificavano milioni di ragazze su tutto il pianeta. Attraversavano New York in una perenne sfilata di moda, erano ospiti gradite di eventi mondani  che la maggior parte delle comuni mortali si limita a sognare, avevano gli armadi inverosimilmente pieni di vestiti, scarpe e borse delle migliori case di moda e non sembravano essere mai sfiorate da problemi di natura economica. Sogni di edonismo post-femminista e post-moderno. Eppure non era questo iper-consumismo che le rendeva tanto vicine al loro pubblico: lo stile di vita delle quattro newyorkesi era solo un tocco di classe, una ciliegina su una torta resa deliziosa dalla prossimità emotiva. Proprio come la maggior parte delle donne moderne, quelle quattro ragazze erano disinibite, intraprendenti e indipendenti eppure fragili, contraddittorie e, soprattutto, perennemente alla ricerca dell’amore. Erano tutte noi, insomma. Uso consapevolmente il passato: le ragazze c’erano una volta e ora quello che rimane è un mucchio di stereotipi cementati da una potente strategia  di marketing, nel tentativo di continuare a sfruttare una vena aurifera che in questi anni è stata molto prolifica, ma che comincia a languire per scarsità di idee. […]

Ho scritto questa recensione per Cineclick: continua a leggerla.

Indicazioni terapeutiche: la somministrazione è consigliata a tutte le fan irriducibili della serie che hanno un fisiologico bisogno di conoscere le nuove avventure di Carrie & Co. Inoltre, l’alta percentuale di grevità verbale presente nella composizione chimica del prodotto lo rende un interessante integratore dietetico per i fan di Boldi e De Sica. Ottimo coadiuvante goliardico, nonché adiuvante in grado di accelerare le funzioni consumistiche. Si sconsiglia l’uso della carta di credito nelle successive dodici ore. Attenzione, esperimenti di laboratorio hanno dimostrato forti percentuali di rigetto anche da parte di alcune grandi estimatrici della serie.

Leggi la recensione del libro e le citazioni più belle di Candace Bushnell.