Shrek 4 – E vissero felici e contenti… (speriamo sia proprio per sempre)

Shrek 4Sono passati quasi dieci anni dalla prima flatulenza per il grande schermo dell’orco Shrek. Allora il verde villano era stato accolto come una liberatoria rivoluzione del mondo dell’animazione per bambini. Finalmente venivano capovolte le fiabe tradizionali, la politeness veniva meno e si ritraeva con provocatorio disincanto un mondo sfacciatamente realistico. Questo succedeva, appunto, nel 2001. Da allora Shrek è invecchiato e, come tutti i film serializzati, ha iniziato a perdere smalto, eppure la Dreamworks sembra non essere stata in grado di tirar fuori altri conigli dal cilindro, così Shrek rimane il cavallo di battaglia della casa di produzione statunitense. Aldilà delle metafore zoologiche, è evidente che né il recente Dragon Trainer (seppure piuttosto divertente), né gli altri film minori usciti in questi anni, abbiano avuto la stessa potenza nell’imprimersi nell’immaginario collettivo.

Il quarto e – a detta dei produttori – ultimo capitolo della saga di Molto Molto Lontano, è una ripetizione un po’ fiacca dei temi e dei tormentoni degli altri tre episodi. […]

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Indicazioni terapeutiche: Shrek è sempre un ottimo stimolante di serotonina prodotto dai laboratori Dreamworks, pur avendo perso in parte la prorompente originalità politicamente scorretta dei primi episodi. Si consiglia l’uso solo dopo la visione dei primi tre episodi della serie. Indicato per spettatori di qualunque età.