Che c’è di male a rasare il pratino? [Sì questo post parla della vagina ben curata]

 Rasa il pratino

Non è come pensate, non ho scritto la parola vagina sul titolo del post solo per dare una bottarella alla mia penosa SEO. Sto davvero per parlare della figa… ma, ehi, questa non è roba porno!

Vi ricordate il tormentone rasa il pratino? Ma sì, dai, quel video ammiccante in cui tante simpatiche giardiniere multientiche facevano riferimento in maniera affatto velata a quell’aiula rasata che tanto piaceva al nostro Grignani. Se non vi sovviene vi consiglio di rinfrescare la memoria cliccando qui. L’ironico doppio senso della (geniale) pubblicità Wilkinson è stato apprezzato da gran parte del popolo del web, che lo ha fatto diventare in poco tempo un virale.

Tutt’altra accoglienza gli hanno riservato le femministe, che hanno addirittura organizzato una campagna per boicottare il prodotto. Ora, forse è proprio vero che sono una fan di Sex and the City indi per cui una “post-femminista del cavolo” (per citare letteralmente uno dei miei più cari amici), ma proprio non riesco a capire tutto questo clamore censorio da parte delle femministe. A nessuna di queste agguerritissime amazzoni viene in mente che le donne che si depilano potrebbero non farlo solo perché sottomesse a una cultura maschilista? Ci sono motivi estetici e persino psicologici, legati a una espressione più libera della sensualità e a una vita sessuale meno inibita.

Dal mio punto di vista è l’inibizione a essere figlia della cultura maschilista della sottomissione. Non sono mai stata così seria.

Questo è il periodo storico in cui le donne non soltanto hanno  raggiunto la parità (nei Paesi Occidentali e soprattutto nelle fasce sociali medio alte), ma stanno surclassando gli uomini con classe e nonchalance. Qualcuno mi potrebbe ricordare che, proprio nel nostro Paese, ci sono imbarazzanti casi di pubblico dominio che sembrano dimostrare il contrario, eppure se mi guardo intorno vedo una marea di ragazze in gamba che ce la stanno facendo e un sacco di maschietti che si cagano sotto.

Ora, se le suddette ragazze ritengono che oltre allo smalto sulle unghie dei piedi o alle sopracciglia sfoltite sia esteticamente piacevole anche una patatina potata, mi pare che non ci sia nessuna schiavitù culturale in atto. Si tratta solo dell’ennesimo: così sono più figa. Segno di una attenzione diffusa (anche tra gli uomini per inciso) verso la cura del corpo e di una maggiore libertà e autoconsapevolezza sessuale, piuttosto che di una remissiva sottomissione ai canoni maschili. Chi è più libera, la ragazza con la lametta o la donna pronta a scatenare le condanne tardo-cattoliche in salsa femminista?

Dal mio punto di vista la Wilkinson ha lanciato la lametta Quattro for women Bikini, che colma le lacune in fatto di praticità rispetto a tutti i prodotti analoghi ma meno specifici, dopo di che l’ha pubblicizzato in maniera ironica e sofisticata (sì, sofisticata), perché se non l’avesse fatto non avrebbe mai raggiunto il target desiderato. Che c’è di male?

In questi giorni è uscito il nuovo video Wilkinson in cui l'”hair stylist” [ammicc, ammicc ;-)] per donne Jean Paul Baffetti parla ancora una volta della rasatura tabù con il set Quattro for women Bikini. Chiomette Perfette, se vogliamo, è più trash e forse più esplicito di Rasa il pratino… voi se volete potete iniziare un nuovo boicottaggio, io vado a fare un giro al supermercato! 😉 In ogni caso, non dimenticate di dare un’occhiata al video!