Una settimana da Dio: fenomenali poteri cosmici…

Una settimana da DioDopo le recensioni che avevo letto, non avevo nessuna voglia di vedere Una settimana da Dio, poi, in uno scialbo e ozioso pomeriggio estivo, ho deciso di riempire un’ora e mezza con una commedia senza troppe pretese… ed è stata una sorpresa!
L’idea è semplice. Quante volte ce la siamo presa con Dio: “Se esisti dimmi a che cosa stai pensando!”… e se da un giorno all’altro ci ritrovassimo ad avere i suoi poteri e le sue responsabilità? È quello che succede a Bruce (Jim Carrey), giornalista di una piccola rete locale dalla carriera bloccata, che probabilmente ha strillato un po’ troppo forte contro il padreterno. Se all’inizio tutto sembra la realizzazione di un sogno di potenza, da un certo punto in poi il protagonista dovrà fare i conti con i danni che ha provocato.
È inutile resistere, le capacità espressive di Jim Carrey mi fanno impazzire: i movimenti esagerati e la mimica caricaturale calano in qualsiasi trama un’ironia che pochi attori riescono a veicolare esclusivamente con il corpo. La sua personalità esplode nelle possibilità illimitate della sua faccia di gomma (non stupisce nessuno che sia stato The Mask) e le sue battute non possono nemmeno essere immaginate senza mugugni e smorfie. Una settimana da Dio non sarebbe un gran film senza la statura del plastico Jim – nonostante molte ottime trovate. Il resto del cast? Morgan Freeman è un onnipotente affascinante e paterno; Jennifer Aniston è la fidanzata che chiunque vorrebbe: sexy e bella di un bellezza non troppo chiassosa.
Un film spensierato e dissacrante: i luoghi comuni sulla religione cristiana sono raccolti e appiccicati senza troppa attenzione, i grandi miti sono usati come canovacci per piccole gag, la carriera e il lavoro si contrappongono all’emotività e all’amore, nel migliore stile americano. Ovviamente non manca il sesso: che cosa fareste se aveste fenomenali poteri cosmici? Implacabile arriva la morale finale. Ma abbiamo riso per un’ora e mezza e accettiamo di buon grado anche il predicozzo. Un film che fa ridere, colpendo spesso alle zone basse: se è questo che volete, questo vi basterà.
E per finire… il monologo più blasfemo che si possa sentire in una commedia:
Va bene! A mani nude vecchio mio! Fatti sotto, fammi vedere la tua ira… puniscimi, oh potente punitore!!! Sei tu che dovresti essere licenziato: l’unico da queste parti, che non fa il suo dovere, sei tu!!! Rispondimi!!!
Indicazioni terapeutiche: favorisce le risate e il buon umore, se la dose non dovesse essere sufficiente si consiglia la visione di un’altra commedia qualsiasi con il plastico-Jim.