20 sigarette: sconcertante sincerità

20 sigaretteUn film spietatamente onesto. Spiazzante. Tanto più perché si tratta di una storia vera, raccontata con grande sincerità e senza un briciolo di retorica eroica da colui che ha vissuto in prima persona un’esperienza drammatica come l’attentato a Nassiriya del 2003. Sette anni fa Aureliano Amadei (nella finzione interpretato dall’intenso Vinicio Marchioni) era un ventottenne come tanti altri, con il solito lavoro precario, l’amore precario e tutto il resto.

Ho scritto questa recensione per DoppioSchermo: continua a leggerla.
Indicazioni terapeutiche: un sano sconvolgimento che desta qualunque spettatore dal sonno della ragione. Attenzione, la durezza di certe scene potrebbe avere come effetti collaterali malesseri vari e rabbia.