And the winner is…

… Un cuento chino!
Un cuento chino
La commedia argentino-spagnola, che recupererò domani, vince la sesta edizione del Festival cinematografico di Roma e si porta a casa anche il premio BNL del pubblico come miglior film. Gli altri premiati:

  • Noomi Rapace migliore attrice per (il tremendo) Babycall;
  • Guillaume Canet miglior attore per Une vie milleure;
  • Premio della Giuria Marc’Aurelio all’elegante e malinconico Voyez comme ils dansent;
  • Premio Speciale della giuria al noiosissimo e posticcio The Eye of the Storm;
  • Girl Model vince la sezione L’Altro Cinema Extra (documentario);
  • En el nombre de la hija vince la sezione Alice nella città under 13;
  • Noordzee Texas vince la sezione Alice nella città over 13;
  • Circumstance e La Brindille arrivano ex aequo per il Marc’Aurelio esordienti.

Domani vedrò i vincitori che mi ero persa e vi saprò dire. Stay tuned! 😉

[Diario del Festival del cinema di Roma] Rapidissime nano-recensioni del giorno dopo: Too Big to Fail e Voyez Comme Dansent

Rapidissimamente, scusate se sono brusca, ma alle 22 ho un altro film da vedere. 🙂 Too Big to Fail
Too big to fail
Ero curiosa di vedere questo film perché penso ormai siamo tutti coinvolti e chiamati in causa dalla crisi che è iniziata nel 2008 negli Stati Uniti in relazione al fallimento di un istituto di credito tra i più importanti. Ancora oggi siamo è fondamentalmente di questo che parliamo quando parliamo di crisi. Troppo semplicistico dare la colpa a questo o quel governo, è l’intero sistema finanziario occidentale il vero gigante dai piedi di creta.
Too Big to Fail, a metà strada tra ricostruzione documentaristica e film televisivo (con un cast all star tra cui: William Hurt, Paul Jamatti, James Woods, Cynthia Nixon), si assume il compito di spiegarci cosa è successo nel 2008. Proprio per questo è un film di difficile digestione, se volete guardarlo preparatevi a far crescere di 10 o 20 punti la vostra ansie verso il futuro. Se siete pronti ad accogliere un po’ di nuovi capelli bianchi, potrete vederlo da stasera su Sky Cinema.
Voyez Comme Ils Dansent
Voyez Comme Ils Dansent
Vedere James Thierree nella sua performance teatrale è pura poesia visiva. Già questo, rende il film di Claude Miller un piccolo gioiello. Tutto il resto è una malinconica analisi da un duplice punto di vista della schizofrenica esistenza di un artista. I due punti di vista sono quelli di due donne che lo hanno amato prima che si suicidasse. Particolarmente suggestiva la colonna sonora, con una canzone interpretata dalla nostra Maya Sansa che, oltre a riempire lo schermo col suo fascino mediterraneo, si rivela agilmente poliglotta.