Iper-letteratura

E se il futuro della scrittura non fosse il libro? Se avessero ragione i profeti dell’ipertesto e la letteratura del nostro secolo fosse fatta di blog e web, di stravaganti e frammentari collages di immagini e parole?
Se noi fossimo solo gli epigoni della cultura del libro? Magari la cyber-scrittura è il futuro e non solo un’opportunità parallela e noi, che non ce ne siamo accorti, continuiamo a sognare parole di carta…
Non credo sia solo una questione economica, tra la scrittura sul web e quella su carta cambiano tante altre cose. L’ipertesto è un intero universo di opportunità: si nutre della patecipazione del lettore e non della sua fedeltà, ha bisogno della grafica e delle immagini, è navigata più che letta, si possono costruire storie non lineari, ma si può anche annoiare restando ancorati alle vecchie forme. Oggi leggevo su Lo spazio dello scrivere, di Bolter (la tesi chiama al dovere!) cose molto interessanti sulle sperimentazioni della narrativa ipertestuale e sulla nuova forma mentis della scrittura digitale. E poi sul forum di Bellami si parlava di cyberscrittori, ma quasi come se fosse una scelta di seconda categoria. Ed è in fondo radicata anche in me l’idea che la scrittura tipografica sia molto più autorevole: ma forse gli scrittori vecchio stampo sono solo dei neo-luddisti, nostalgici e rivolti al passato?
Non voglio dire che il libro morirà… in fondo in millenni non è morta la poesia che era nata per essere una forma d’espressione orale, ma forse non sarà l’unica e la più importante tra le forme letterarie. Forse la storia della letteratura futura si farà sul web. Sapete che cosa mi immagino? Avete presente l’epoca arcaica della cultura greca? Quando la letteratura era in nuce: si stava formando nell’oralità, con lo sforzo collettivo di molti aedi che rimaneggiavano il mito e lo cantavano… Ecco, io m’immagino che la rete sia, ora, una grande fucina dove gli aedi contemporanei creano le forme e le storie di una cyber-letteratura. Adesso pochi sono riusciti a divetare famosi nel cyberspazio, ma forse un giorno da questo mare semi-anonimo si solleverà un nuovo Omero e racconterà la nostra epica…