YouApocalypse: Grazie a Dio è la fine del mondo!

C’era quello che si preoccupava di sapere a che ora fosse la fine del mondo, che l’ultimo spettacolo non se lo voleva perdere. C’è quello che dice che no, la fine di Gaia non arriverà, certo se potessimo avere un occhio di riguardo per l’ambiente sarebbe anche un po’ meglio. E poi ci sono queli che salutano gaiamente la fine del mondo per come lo conosciamo e si sentono così… bene.

Adesso un appuntamento per la fine del mondo ce l’abbiamo un po’ tutti: settato in calendar qualche centinaio di anni fa da un popolo estinto di cui non sappiamo granché.

Che cosa riuscirà a salvarsi alla fine del mondo? Ma un video, è ovvio!

YouApocalipse

 

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Superati i quindici minuti di celebrità di warholiana memoria, oggi la fama si guadagna attraverso un minuto e mezzo di video che, come in Cloverfield ci sopravviverà oltre il disastro globale. Almeno, questa è l’idea delle due aquilane che hanno lanciato il provocatorio progetto YouApocalypse tramite un blog (ecco le regole per partecipare al film collettivo sul 21 dicembre) e una pagina Facebook.

Il progetto di creare un video sulla visione collettiva dell’ultimo giorno mi attrae non poco. Sarà che anche io l’ultimo spettacolo non me lo voglio perdere, sarà la chiave social del progetto o l’incontestabile capacità di viralizzare l’idea dimostrata da Marta Ronzone e Sara Di Pietrantonio. Io, per garantirmi un posto in prima fila, mi iscrivo al canale YT. Mancano solo otto giorni, dai, dai dai!