Training Day: un tragico giorno qualunque

Training DayGelido, aspro, tragico. Sguardo attonito davanti allo schermo, per seguire la giornata di addestramento di un aspirante federale, Jake – interpretato da Ethan Hawke, che ha nel volto uno sguardo ancora adolescente.
Il film di Antoine Fuqua mostra l’altra faccia di L.A.: a pochi chilometri dalla Hollywood delle stelle ci sono quartieri dove la gente vive una guerra continua, con morti e feriti all’ordine del giorno, dove droga e armi sono monete contanti, dove non c’è confine tra buoni e cattivi. C’è solo la legge della strada. Alonzo (Denzel Washington) inizia Jake ai torbidi segreti di un corpo di polizia che non crede più nella giustizia. Ricatti, omicidi, affari sporchi, eccessi di violenza: i federali sono solo una banda di criminali tra le altre.
Spari e fiumi di sangue si susseguono, mentre in una bella villetta monofamiliare la moglie di Jake trascorre una normale giornata con il figlio di pochi mesi. In un mondo torbido, reso ancora più scuro dalle scelte fotografiche dell’italiano Mauro Fiore, neanche chi mantiene saldi i suoi valori, può restare vergine rispetto alla violenza.
Alla fine, però, l’hybris viene punita e Alonzo, come Jim Davis in Harsh Times, sfida il suo dio una volta di troppo. Un film d’azione molto ben fatto in cui un climax ascendente prepara il finale inevitabile. Non solo. Un film d’azione che ha qualcosa da denunciare, per questo niente è eccessivo, mentre tutto lo è.
Indicazioni: un ottimo stimolatore della crescita del pelo sullo stomaco, in caso ne aveste bisogno, ottimo anche nei soggetti che hanno la vista annebbiata. Controindicazioni: studi dimostrano che presso individui particolarmente sensibili il film può provocare nausea e senso di smarrimento.

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