Zoolander: demenziale con style

ZoolanderIeri ho visto in dvd questo strambo film di Ben Stiller e nonostante abbia riso parecchio, non posso dire che mi sia piaciuto. Non so se ridere sia stato un riflesso condizionato che passando attraverso alcune stimolazioni demenziali ha attivato la mandibola, ma so che, in effetti, il film era divertente.
E allora? E allora cosa volevi da Ben Stiller, di grazia? Mi si potrebbe chiedere, a ragione. Forse la grottesca caricatura del mondo del fasciòn (lo so che non si scrive così… state calmi!) era un po’ troppo sopra le righe, forse il mitico Ben non mi sembra così “bello, bello, in modo assurdo” o forse sono rimasta un po’ impressionata dalla scena della smutandata…
Però ci sono un paio di notarelle positive per chi voglia vederlo:
  1. Colonna sonora: le musiche sono l’essenza di uno stile di vita patinato/immaginato/sognato, a cominciare dalla mitica Relax dei Frankie goes to Hollywood, fino a Wake Me Up Before You Go-Go di Gearge Michael e Born Free di John Barry.
  2. Guest star: ragazzi, sono tutti lì a fare cammei per il “bel” Stiller. In una delle scene migliori del film c’è David Bowie e poi appaiono Lance Bass (il cantante degli N’Sync), Victoria Beckham, Sandra Bernhard, Emma Bunton (altra ex-Spice), Fred Durst (il cantante dei Limp Bizkit), Tommy Hilfiger (sì, proprio il fashion designer dell’omonima griffe), Shavo Odadjian (bassista dei System of a Down), Paris Hilton, Winona Ryder,  Claudia Schiffer, Gwen Stefani, Donald Trump con consorte, Donatella Versace… ce ne sono anche altri, ma, insomma, vi siete fatti un’idea credo!
  3. La Magnum, sfoderata alla fine del film: la nuova, attesissima espressione facciale del supermodello Zoolander (uguale alle altre, ma con un tocco di novità e il superamento del limite).

Indicazioni terapeutiche: studi empirici hanno dimostrato che funziona perfettamente per generare risate di pancia e favorisce i riflessi condizionati della mandibola.

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