Vita da blogger: Aperitivo Indigeni Digitali a Roma

Fare l’aperitivo a costo zero nel pieno centro di Roma e rimediare pure un pacchetto di Pringles, scambiare qualche chiacchiera piacevole e magari qualche contatto utile, rilassarsi dopo una giornata in ufficio: è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. Si tratta di (ri)portare il social networking in una dimensione face to face: una cosa che fino a un po’ di tempo fa poteva apparire scontata, ma che all’epoca di Facebook non lo è poi tanto. Fa parte della vocazione tribalizzante degli IndigeniDigitali: un gruppo di professionisti cresciuti a pane e byte, che promuovono l’incontro di idee, competenze, progetti anche attraverso una serie di eventi in tutta Italia.
Che l’aperitivo Indigeni Digitali allo 0.75 fosse una cosa per soli nerd e geek, si capiva fin dall’inizio: arrivando ho fatto check-in e c’erano 27 persone oltre me. Giusto per fare un confronto, martedì sera a San Lorenzo al concerto dei Tre allegri ragazzi morti, nonostante una piazza piena di gente, c’erano solo tre persone secondo Foursquare.
[E, sì, mi trovo perfettamente a mio agio in mezzo ad entrambi gli assembramenti umani citati.]
Ieri ho avuto l’occasione di chiacchierare dal vivo con Mario, che conosco dai lontani e gloriosi tempi di MovieZone, ma non avevo mai visto di persona. Poi ho incontrato una vecchia collega che non vedevo da una vita e abbiamo scoperto di avere un contatto comune – mi è sembrato quasi di vedere apparire la foto e il suggerimento di amicizia sulla colonna destra. Credo che se nella stanza si fosse formata una tag cloud delle parole più usate la prima a spiccare sarebbe stata lavoro, la seconda probabilmente applicazione e poi social, progetto, startup, follower e via di questo passo. In sintesi, per me è stata un’occasione interessante per rendere reali rapporti più o meno virtuali e magari aguzzare le orecchie verso nuove opportunità: sicuramente da rifare.