[Social StartUp] Cookous: cosa mi cucini stasera? Il social network che ti svolta la serata… a tavola!

Direttamente dall’Innovation Lab arriva Cookousil primo social network dedicato a chi ama mangiar bene in compagnia, assaporando l’autenticità della cucina fatta in casa.

L’idea

Un po’ sull’onda della ricerca di un link tra social network e vita reale, Cookous ha l’obiettivo di far incontrare amanti della buona cucina e cuochi amatoriali che organizzano eventi di social eating nelle loro case. Un social network, dunque, ma anche un market place, attorno al quale potrebbero nascere un nuove abitudini di consumo e anche nuove realtà produttive.

Come funzionerà? Eccoci all’aspetto più interessante della storia. Come in tutti i social network ciascun utente avrà un profilo personale e ad ogni accesso potrà scegliere se vuole organizzare un ritrovo mangereccio oppure se vuole navigare alla ricerca di un posto accogliente dove passare la prossima serata. Dopo il pranzo, la cena, la merenda, l’aperitivo o whatever (la vostra immaginazione gastronomica può avere davvero il massimo sfogo) il cuoco riceverà un compenso tramite la piattaforma, mentre (come accade su eBay) gli ospiti saranno obbligati a lasciare un feedback sulla sua cucina . Cookous guadagnerà imponendo un fee su ciascuna portata, proporzionato al prezzo della stessa.

Il team. Quattro ragazzi pugliesi Alessia Antonacci, Roberto Casamassima, Walter Dabbicco e Andrea Martelli tra i ventitré e i ventisei anni (sì, tutti più giovani di me, ahia!): un gruppo eterogeneo (due ingegneri informatici, un laureato in economia e uno in scienze storiche e sociali) al quale le differenze di formazione hanno dato una marcia in più. Si sono conosciuti all’Innovation Lab, vincendo l’edizione pugliese e meritando un terzo posto nell’edizione nazionale, forti di questa esperienza sono ora alla ricerca di investitori italiani e non e contano di essere attivi  a pieno regime entro la fine di quest’anno. Tenete le antenne sintonizzate tramite la pagina Cookous su Facebook, perché presto organizzeranno un evento di lancio per il sito web, che al momento potete vedere in fase embrionale qui.

Finalmente un’idea fantasiosa e stimolante nell’ambito dei social network. Altro che Google+! Che dire… Italians make it better? Be’, se c’è di mezzo il cibo questo è poco ma sicuro! Io sono convinta che questo social network abbia un grande potenziale: già vedo Cookous diventare una mania e poi innescare un vero e proprio trend e cambiare le abitudini dell’food outgoing della generazione Y.

Adoro! Anzi… mi candido subito a essere tra le prime social chef di Roma: cucina sarda casereccia nella capitale. 😉 Sono venuta a conoscenza di questa sfida made in Italy grazie al post su Ninja Marketing. Sul Corriere del Mezzogiorno, invece, potete anche leggere una breve e ispirante intervista ai fondatori. Voi che ne pensate?