Tomboy

Zoè Hèran
Il giusto stato d’animo per godersi questo film: Nostalgia sofisticata Questo film è per chi, come me, non ha mai creduto pienamente nell’innocenza asessuata dell’infanzia. E poi per chi ha ancora spazio dentro di sé per un racconto lento e ammaliante che percorre temi come l’identità di genere, le relazioni tra i singoli membri della famiglia e gli equilibri familiari, l’amore preadolescenziale, il bisogno di inventarsi diversi da come si è. Indimenticabile

La naturalezza e spontaneità dell’attrice (Zoé Héran) protagonista nei panni di Laure. Il minimalismo di tratti con cui viene delineata in maniera sorprendentemente profonda la famiglia. La semplicità della trama che si contrappone alla complessità del tema. La regia soffice, come il vento tra i capelli della protagonista: un segno visibilissimo e al contempo trasparente. Insomma: un film che con poco comunica molto, rigoroso, attento, delicato.

Da dimenticare Fatemi un piacere: il film non dimenticatelo. Dimenticate, invece, il trailer che lo fa sembrare una sorta di Little Miss Sunshine francese e gay.

Potete leggere su Cinema 4 Stellela mia recensione di Tomboy.